Calcio, elezioni del presidente della Figc: Tommasi escluso dal ballottaggio

Niente da fare per l'ex calciatore veronese che non è riuscito a raccogliere la maggioranza dei consensi dell'assemblea elettiva, che gli ha preferito Gravina e Sibilia

Il calcio che vorrei è diventato il calcio che avrei voluto. "Il calcio che vorrei" era il motto dell'ex calciatore veronese Damiano Tommasi, presidente dell'associazione italiana calciatori. Tommasi si era candidato per la poltrona più importante del calcio italiano, quella del presidente della Figc (Federazione italiana gioco calcio), ma non ha raccolto la maggioranza dei consensi dell'assemblea elettiva.

L'assemblea deputata a scegliere il successore di Carlo Tavecchio si è riunita oggi, 29 gennaio, a Fiumicino. Oltre a Tommasi, si erano candidati Cosimo Sibilia e Gabriele Gravina. Alla prima votazione, per essere eletto presidente della Figc, un candidato doveva ottenere il 75% dei voti, soglia che scendeva al 66% alla seconda votazione e al 50%+1 alla terza. Nessuno dei tre candidati è però riuscito a superare queste soglie e per questo dopo la terza votazione si è proceduto al ballottaggio tra i due candidati che avevano raccolto più preferenze: Sibilia e Gravina. Niente da fare dunque per Tommasi, che in tutte le votazioni è stato il candidato con meno preferenze.

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