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Cronaca

Edilizia anticrisi, slitta la scadenza dei permessi

Accordo tra Comune e costruttori, le imprese possono ora chiedere una proroga di due anni

Prorogati i termini di scadenza dei permessi di costruire per l'apertura dei cantieri: si tratta di una misura anti-crisi voluta dal Comune di Verona a difesa del settore edile. Le imprese di costruzione possono ora chiedere la proroga fino a due anni della validità dei permessi per costruire in scadenza, purchè lo facciano entro il 2011.

Un intervento che va incontro alle esigenze delle aziende, che spesso faticano a cantierare i progetti nei tempi previsti per problemi di accesso al credito, liquidità, burocrazia e, in generale per la crisi che sta bloccando il mercato.

Soddisfatto il presidente di Ance Verona, Andrea Marani: “La definizione dei tempi di attuazione di tale manovra e l’impegno del comune di Verona nel tradurre in realtà quello che come associazione chiedevamo da qualche tempo credo siano due fattori di notevole importanza. E’ questo il modo per spronare i costruttori a tenere duro e ad andare avanti. Era importante definire con certezza le scadenze e i termini per l’avvio dei lavori in cantiere, cosi come è stato importante concedere un lasso di tempo maggiore, che permettesse una programmazione anche finanziaria precisa e mirata”.

La proroga dovrà essere richiesta prima della scadenza del termine stesso, e dovrà essere espressamente indicata, come motivazione, l’attuale “crisi economica”.
Alla luce di tali dati l’Assessore all’Edilizia Privata del Comune di Verona, Alessandro Montagna, ha voluto chiarire alcuni fondamentali aspetti: “Il modulo per la richiesta di tale proroga non comprende alcun limite massimo se non quello dei 24 mesi. In altri termini il richiedente potrà decidere autonomamente il periodo di proroga a patto che venga presentata entro il termine prefissato e non superi il limite dei due anni. Inoltre, tale richiesta potrà essere presentata solo se il permesso di costruire non sia già scaduto e questo, come nel caso della ripresentazione della documentazione, perché è la legge italiana che lo impone”.

Facoltà, quella di chiedere la proroga, riconosciuta esclusivamente ai permessi di costruire e non anche alle Dia per un motivo molto semplice.”La Dia –prosegue Montagna-, è nata con lo scopo di agevolare i lavori di piccola entità, per questo è possibile ripresentarla dopo la scadenza e riprendere i lavori nell’arco di 30 giorni. Cosa impossibile per i permessi di costruire, soggetti a tempi molto più lunghi, compresi tra i 4 e i 5 mesi”.
Montagna ha spostato poi il discorso volgendosi al futuro.”Speriamo la crisi non si prolunghi oltre la fine del 2011. Nel caso in cui questo accada l’amministrazione comunale è aperta al prolungamento, alla modifica di tale progetto e anche all’introduzione di nuove misure che possano facilitare la ripresa. Come amministrazione cercheremo di essere il più possibile vicini al mercato del lavoro anche con un possibile prolungamento di tale intervento”.
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