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Ecofarmacie, prosegue la sperimentazione: evase ad oggi più di 200mila ricette

Obiettivo del progetto promosso da Federfarma "è la completa sparizione del promemoria cartaceo (il foglio bianco) redatto dal medico curante che il paziente consegna in farmacia"

Sono aumentate di numero ed ora sono circa una su quattro le farmacie del territorio dell’Ulss 20 associate a Federfarma Verona  che partecipano al progetto di sperimentazione “Ecofarmacia” eseguendo le varie fasi della vera dematerializzazione della ricetta medica. Oggi risultano oltre 200.000 le ricette “evase” a partire dalla metà di maggio.
Altre farmacie nell’ambito della  Regione Veneto (alcune di Padova,Venezia e Treviso), oltre alle veronesi facenti capo ad Agec,  stanno partecipando alla stessa sperimentazione.

Proseguiamo con la convinzione che il progetto “Ecofarmacia” sia valido e proficuo per tutti: pazienti, medici, farmacisti e Servizio Sanitario Nazionale. Il nostro ruolo è quello di fare da apripista monitorando attentamente le farmacie partecipanti alla fase sperimentale ed evidenziare eventuali criticità che dovranno essere poi superate per potere entrare a regime – spiega Marco Bacchini, presidente di Federfarma Verona-. Obiettivo è la completa sparizione del promemoria cartaceo (il foglio bianco) redatto dal medico curante che il paziente consegna in farmacia.
Ad usufruire per primi della grande rivoluzione sanitaria in atto saranno i pazienti cronici che non dovranno più recarsi frequentemente dal proprio medico di medicina generale per la prescrizione dei farmaci necessari alla terapia, ma potranno andare direttamente in farmacia per il loro ritiro. Questo avverrà, però, al termine del percorso che vedrà una fase intermedia nella quale il paziente cronico potrà contattare il medico anche telefonicamente per richiedere i farmaci, senza recarsi, quindi, in ambulatorio, andare direttamente nella farmacia di fiducia ed esibendo solamente la tessera sanitaria ricevere i farmaci.
Anche questa fase sarà “testata” durante la sperimentazione in atto nelle farmacie che stanno partecipando al progetto “Ecofarmacia” sulla base del cronoprogramma individuato dalla Regione Veneto. I vantaggi della dematerializzazione della ricetta saranno evidenti anche per il medico che potrà organizzare al meglio la propria attività e per il farmacista che, una volta recepiti tutti gli aspetti organizzativi, vedrà semplificarsi i processi burocratici.

Fino ad ora in provincia di Verona è stato interessato dalla sperimentazione un numero contenuto di medici di medicina generale che possono attivare la vera dematerializzazione dopo avere ricevuto dal paziente il consenso informato. In questi giorni alcuni cittadini coinvolti dai propri medici sperimentatori si stanno recando in farmacia ottenendo i medicinali prescritti con la sola esibizione della tessera sanitaria.

Tutte le farmacie della provincia, comunque, indipendentemente dalla partecipazione alla sperimentazione, sono in grado di erogare i farmaci a questi pazienti.

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