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Cronaca

Ecco Corot, ma dov Veronatuttintorno?

La promozione modesta e coinvolge solo funzionalmente l'ente deputato

E finalmente la mostra del Louvre si inaugurò. Un calvario iniziato col coinvolgimento di Marco Goldin, interpellato per organizzare una grande mostra con le opere del museo francese dall'epilogo ancora nebuloso, che ha avuto il solo effetto di rivoluzionare il piano di utilizzo dei grandi contenitori del centro cittadino pianificato dalla giunta Zanotto, è giunto al termine con coinvolgimenti ministeriali, drammi internazionali ed un progetto di lungo periodo solo abbozzato.

Degli effetti che la mostra avrà sul turismo veronese ne parleremo quando sarà ora di esaminare i bilanci. Due riflessioni di costume che fanno riflettere sulla suddivisione dei compiti nelle attività direttamente connesse con la mostra e della considerazione dei ruoli a Verona: l'azione di promozione è, irrazionalmente, modesta e coinvolge solo funzionalmente l'ente cittadino deputato a questo compito dalla stessa normativa regionale, il Consorzio Veronatuttintorno, relegato in una pagina di contorno nel sito di prenotazione dei biglietti della mostra e nemmeno onorato di citazione in nessun veicolo promozionale della mostra stessa.


Al contrario, è stato dato il massimo risalto, in termini di visibilità, al sindacato dei commercianti, tradizionalmente assurto a rappresentante del mondo del turismo, associato al ruolo di sostenitori del calibro di Unicredit, Banco Popolare, Camera di commercio, Agsm. In cambio di cosa? Non si sa; sicuramente non denaro. C'è bisogno di coinvolgere gli operatori, procurare investimenti, realizzare progetti con onestà intellettuale.

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