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Domenica, 16 Giugno 2024
Cronaca Via Apollo

Scoperti due furbetti della patente, uno s'infila l'auricolare nell'orecchio

Gli agenti della polizia locale hanno segnalato alla procura un 21enne, residente nel Veronese, e un 32enne. Appello del comandante Altamura: «Servono nuove norme e aggravanti specifiche»

Rimane sempre intensa l'attività del Laboratorio Analisi Documentale della polizia locale di Verona per contrastare l'uso di telecamere, cellulari ed auricolari per superare in modo irregolare l'esame scritto della patente di guida. Un fenomeno sempre più frequente tra i cittadini stranieri che si affidano ad organizzazioni criminali per superare la prova.

Oggi, due candidati sono stati individuati dagli agenti ed entrambi sono stati segnalati alla procura per falsità ideologica e per la falsa attribuzione di lavori altrui da parte di aspiranti al conferimento di titoli abilitanti. Sono un 21enne, residente nel Veronese, e un 32enne. Ed uno, alla vista degli agenti, si è anche infilato l'auricolare nell'orecchio. Per estrarre l'apparecchio è stato necessario l'intervento dell'otorinolaringoiatra del pronto soccorso di Borgo Trento.

I costi per l'illecita assistenza tecnologica durante l'esame vanno dai 1.000 fino ai 4.000 euro. Un fenomeno in aumento perché, come dichiarato dagli stessi candidati, è semplice farsi assistere da gruppi criminali operanti in molte province.

«Rinnoviamo l'appello ai Ministeri dei trasporti e della giustizia - ha dichiarato il comandante della polizia locale Luigi Altamura - affinché siano adottate nuove norme rispetto a quella di un secolo fa che oggi viene applicata. E che si introducano aggravanti specifiche per il reato di truffa, per permettere anche l'arresto in flagranza di reato, ora non previsto. Ne va della sicurezza stradale e della pubblica incolumità, considerato la vastità del fenomeno a livello nazionale. Vanno presentati appositi emendamenti al ddl del nuovo codice della strada in discussione in Senato. Altro appello lo lanciamo a quelle scuole guida che iscrivono candidati che non hanno mai frequentato i corsi e che non accertano la corretta preparazione all'esame scritto. Occorre la massima vigilanza anche da parte loro».

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