Cronaca Borgo Nuovo / Via Luigi Galvani

Due arresti da parte dei Carabinieri per detenzione di Cocaina ai fini di spaccio

Sono stati arrestati nella serata di ieri venerdì 9 ottobre due cittadini magrebini in via Galvani, dove i Carabinieri li hanno trovati in possesso di un discreto quantitativo di droga, nella fattispecie un involucro di cellophane contenente cocaina

Nella serata di ieri venerdì 9 ottobre, si è svolto l'arresto di un cittadino tunisino classe '85 e del suo compare di origini algerine, classe '75. I due stavano percorrendo via Galvani, quando dopo aver incrociato lo sguardo attento dei Carabinieri di pattuglia, improvvisamente si sono dati alla fuga.

Insospettiti da tale atteggiamento gli agenti hanno provveduto a bloccarli, mentri i due fuggiaschi durante la corsa gettavano un pacchetto all'interno di un cestino. Una volta raggiunti e fermati i due cittadini magrebini sono stati perquisiti, mentre nel cestino è stato rinvenuto un involucro di cellophane contenente circa 2,9 grammi di cocaina.

I due spacciatori sono stati arrestati per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio, a fronte a cnhe di diversi precedenti a loro carico per i medesimi reati emersi in caserma. Dopo la convalida dell'arresto per i due è scattato anche l'obbligo di presentazione all'autorità giudiziaria, così come si legge nella nota diffusa dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia dei Carabinieri di Verona:

NELL’ULTIMO PERIODO SONO PERVENUTE PARECCHIE SEGNALAZIONI AL COMANDO CARABINIERI RELATIVE A EPISODI DI SPACCIO DI SOSTANZE STUPEFACENTI NELLE ORE SERALI LUNGO LA PISTA CICLABILE CHE DA CORSO MILANO PORTA AL CHIEVO. IERI SERA I CARABINIERI DEL RADIOMOBILE DI VERONA HANNO PREDISPOSTO UN SERVIZIO MIRATO AL FINE DI VERIFICARE ED EVENTUALMENTE REPRIMERE TALE FENOMENO.

VERSO LE ORE 21.15 CIRCA, NEL PERCORRERE VIA GALVANI, CON DIREZIONE DI MARCIA CHIEVO, LA PATTUGLIA NOTAVA DUE CITTADINI MAGREBINI CHE CAMMINAVANO LUNGO LA PISTA CICLABILE DI VIA IV PONTE CON DIREZIONE DI MARCIA VERONA – CHIEVO, IN UN TRATTO IN CUI LA STRADA COLLEGA DUE PONTI DEL CANALE CAMUZZONI SENZA VIE DI FUGA LATERALI. I DUE, ALLA VISTA DELLA PATTUGLIA, SI SONO DATI A REPENTINA FUGA VERSO L’ALTRA USCITA POSTA A CIRCA 200 METRI DI DISTANZA. IMMEDIATAMENTE UN MILITARE INIZIAVA AD INSEGUIRLI DI CORSA, MENTRE L’ALTRO IMBOCCAVA LA PISTA CICLABILE CON L’AUTO DI SERVIZIO, ALLERTANDO NEL FRATTEMPO L’ALTRA PATTUGLIA PRESENTE SUL TERRITORIO CHE SUBITO ANDAVA A BLOCCARE L’ALTRA VIA D’USCITA.

DURANTE LA FUGA I DUE LANCIAVANO QUALCOSA NEL CESTINO DEI RIFIUTI, PER POI FINIRE NELLE MANI DEI CARABINIERI CHE LI HANNO ASPETTATI ALL’ALTRA USCITA. IL CARABINIERE CHE LI SEGUIVA ANDAVA A VERIFICARE COSA VI FOSSE NEL CESTINO DEI RIFIUTI OVE I DUE ERANO STATI VISTI LANCIARE QUALCOSA DURANTE LA FUGA, RINVENENDO AL SUO INTERNO UN INVOLUCRO IN CELLOPHANE CONTENENTE DELLA PRESUNTA SOSTANZA STUPEFACENTE TIPO “COCAINA” , RISULTATA POI ESSERE DEL PESO DI 2,9 GRAMMI LORDI.

I DUE AVEVANO INOLTRE ADDOSSO 125 EURO SICURAMENTE PROVENTI DI SPACCIO, ESSENDO DISOCCUPATI, E QUATTRO CELLULARI IN TUTTO. INOLTRE È DA PRECISARE CHE ENTRAMBI, NONOSTANTE DICHIARASSERO DI ESSERE AL MOMENTO SENZA ALCUNA OCCUPAZIONE LAVORATIVA, INDOSSAVANO DEI CAPI DI ABBIGLIAMENTO DI MARCA, DIMOSTRANDO DI AVERE UN CERTO TENORE DI VITA.

I CARABINIERI ARRESTAVANO IL TUNISINO CLASSE 85 E L’ALGERINO CLASSE 75 PER DETENZIONE DI STUPEFACENTE AI FINI DI SPACCIO E LI PORTAVANO IN CASERMA, DOVE EMERGEVANO A LORO CARICO NUMEROSI ALTRI PRECEDENTI PENALI PER GLI STESSI REATI. DOPO LA CONVALIDA DELL’ARRESTO SONO STATI SOTTOPOSTI ALLA MISURA DELLA PRESENTAZIONE ALL’AUTORITÀ GIUDIZIARIA.

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