Muratore 24enne morto per il caldo, dubbi dei colleghi sui soccorsi

Per portare Albert Gaisha Morina in ospedale era stato richiesto l'intervento dell'eliambulanza, su cui però il giovane non è mai salito. E il direttore del 118 spiega il perché

Ospedale di San Bonifacio, dove è morto il 24enne (Foto di repertorio)

Si chiamava Albert Gaisha Morina, il muratore deceduto per il caldo venerdì scorso, 28 giugno, dopo una giornata di lavoro in un cantiere a Colognola ai Colli. Aveva 24 anni, era di origini kossovare ed abitava a Rovato, in provincia di Brescia. Il giovane, dopo essersi sentito male, è stato aiutato dai colleghi e poi soccorso dai sanitari del 118 che poi l'hanno trasportato in ambulanza all'ospedale di San Bonificio. Nel reparto di terapia intensiva, hanno cercato in tutti i modi di salvarlo, ma alla fine il 24enne si è spento.

La morte di Albert Gaisha Morina ha lasciato nel dolore anche i colleghi e i datori di lavoro dell'impresa di Caldiero Costruzioni Ruffo. Lavoratori che hanno sollevato dei dubbi sul soccorso offerto al giovane poi deceduto. Questi dubbi sono stati raccolti da Bresciaoggi e poi rilanciati da BresciaToday.
I colleghi del 24enne hanno raccontato che, quando si è sentito male, il giovane ha iniziato a tremare e si è accasciato al suolo. Il muratore è stato rinfrescato, gli è stata slacciata la cintura dei pantaloni e gli sono stati sollevate le gambe in attesa dell'ambulanza. I sanitari ci avrebbero messo dieci minuti per arrivare e dopo altri dieci minuti è stato deciso di chiamare l'eliambulanza. Nel frattempo, però, anche un signore anziano si era sentito male, non distante dal punto in cui i sanitari stavano operando, e così due di loro sono rimasti col muratore, mentre altri due sono andati a soccorrere l'anziano, che purtroppo è deceduto.
Albert Gaisha Morina non è stato però trasportato a San Bonifacio con l'elicottero, bensì con l'ambulanza, e il motivo di questa scelta non è chiaro ai colleghi del giovane.
A questi dubbi ha risposto, sempre attraverso Bresciaoggi, il direttore del 118 Adriano Valerio. Il dottore ha spiegato che l'intervento di soccorso all'anziano è stato legittimo e non ha influito sulla qualità delle cure offerte al muratore. Il 24enne, inoltre, non era ancora stato stabilizzato e il tempo che sarebbe servito per portarlo all'elicottero e poi in volo fino all'ospedale sarebbe stato superiore al tempo impiegato dall'ambulanza per trasportarlo direttamente a San Bonifacio.

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