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Martedì, 30 Novembre 2021
Cronaca San Bonifacio / Via Circonvallazione

Muratore 24enne morto per il caldo, dubbi dei colleghi sui soccorsi

Per portare Albert Gaisha Morina in ospedale era stato richiesto l'intervento dell'eliambulanza, su cui però il giovane non è mai salito. E il direttore del 118 spiega il perché

Si chiamava Albert Gaisha Morina, il muratore deceduto per il caldo venerdì scorso, 28 giugno, dopo una giornata di lavoro in un cantiere a Colognola ai Colli. Aveva 24 anni, era di origini kossovare ed abitava a Rovato, in provincia di Brescia. Il giovane, dopo essersi sentito male, è stato aiutato dai colleghi e poi soccorso dai sanitari del 118 che poi l'hanno trasportato in ambulanza all'ospedale di San Bonificio. Nel reparto di terapia intensiva, hanno cercato in tutti i modi di salvarlo, ma alla fine il 24enne si è spento.

La morte di Albert Gaisha Morina ha lasciato nel dolore anche i colleghi e i datori di lavoro dell'impresa di Caldiero Costruzioni Ruffo. Lavoratori che hanno sollevato dei dubbi sul soccorso offerto al giovane poi deceduto. Questi dubbi sono stati raccolti da Bresciaoggi e poi rilanciati da BresciaToday.
I colleghi del 24enne hanno raccontato che, quando si è sentito male, il giovane ha iniziato a tremare e si è accasciato al suolo. Il muratore è stato rinfrescato, gli è stata slacciata la cintura dei pantaloni e gli sono stati sollevate le gambe in attesa dell'ambulanza. I sanitari ci avrebbero messo dieci minuti per arrivare e dopo altri dieci minuti è stato deciso di chiamare l'eliambulanza. Nel frattempo, però, anche un signore anziano si era sentito male, non distante dal punto in cui i sanitari stavano operando, e così due di loro sono rimasti col muratore, mentre altri due sono andati a soccorrere l'anziano, che purtroppo è deceduto.
Albert Gaisha Morina non è stato però trasportato a San Bonifacio con l'elicottero, bensì con l'ambulanza, e il motivo di questa scelta non è chiaro ai colleghi del giovane.
A questi dubbi ha risposto, sempre attraverso Bresciaoggi, il direttore del 118 Adriano Valerio. Il dottore ha spiegato che l'intervento di soccorso all'anziano è stato legittimo e non ha influito sulla qualità delle cure offerte al muratore. Il 24enne, inoltre, non era ancora stato stabilizzato e il tempo che sarebbe servito per portarlo all'elicottero e poi in volo fino all'ospedale sarebbe stato superiore al tempo impiegato dall'ambulanza per trasportarlo direttamente a San Bonifacio.

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