Domenica, 24 Ottobre 2021
Cronaca Valverde / Piazza Pradaval

Dopo le ex Cartiere e piazza Pradaval, ecco dove si compra oggi la droga a Verona

"Negozi" clandestini allestiti nei giardini cittadini, punti di ritrovo sui Bastioni e, soprattutto, pusher ambulanti che comunicano con i clienti via cellulare: così si vende la droga in città

Un tempo erano le ex Cartiere e piazza Pradaval. I pusher si radunavano in gruppi, quasi fosse un mercato rionale, e aspettavano i clienti anche tutto il giorno per vendere la loro mercanzia di hashish, eroina e coca. Oggi, che le ex Cartiere sono state demolite e che piazza Pradaval è continuamente sotto i fari delle forze dell'ordine, anche gli spacciatori di Verona si sono riorganizzati, hanno cambiato il loro metodo di vendita e hanno trovato nuove tecniche di fidelizzazione per i loro clienti. Hanno cambiato i punti di ritrovo, gli orari di smercio. Hanno imparato a muoversi spesso per le vie della città e in fretta. In pratica, sono diventati dei venditori ambulati.

I LUOGHI - Il punto di ritrovo per eccellenza per vendere e comprare droga ora è Veronetta. Vuoi per l'alta concentrazione di cittadini extracomunitari, vuoi perchè lì, nel quartiere universitario, si concentra il maggior numero di clienti. Giovani, soprattutto. Studenti fuori porta alla ricerca dello sballo per il fine settimana. Come dimostra il bliz dell'altro giorno a palazzo Bocca Trezza, la vecchia sede dell'ex Istituto Arte "Nani". Un vero e proprio negozio della droga con tanto di banco di lavoro e via vai di clienti, che ha portato all'arresto da parte dei carabinieri di 3 tunisini.

DROGA A VERONA: LA MAPPA DELLE ULTIME SEGNALAZIONI

PIAZZA PRADAVAL - A Verona piazza Pradaval rappresenta da sempre il simbolo dello spaccio stesso. Ma dopo la sua riqualificazione, la messa a nuovo della piazza e l'installazione dele telecamere della videosorveglianza, a parte qualche tossicodipendente, i pusher hanno deciso di starsene alla larga. Preferiscono ritirarsi in Borgo Roma, nei pressi dell'Università o di via Centro, fuori da alcuni bar alla moda, in stazione, oppure sui Bastioni. "La zona delle Mura rimane ancora preferita da molti spacciatori - spiega il tenente Luca Mariano, comandante dei Nucleo operativo Radio Mobile dei carabinieri di Verona -, perchè essendo poco frequentata permette loro di vedere l'ingresso nel perimetro di eventuali forze dell'ordine".

ITINERANTI - Ma la vera tendenza degli spacciatori moderni di Verona è quella di essere itineranti. Basta punti di ritrovo fissi con i clienti. Meglio cambiare spesso il punto di vendita, anche più volte al giorno, e comunicarlo di volta in volta ai loro avventori. Oggi i pusher si muovono molto spesso a piedi, per dare meno nell'occhio, arrivano negli orari più insoliti e nascondono la droga fuori città, in campi o case abbandonate. "Dopo la chiusura delle ex Cartiere - continua il tenente Mariano - abbiamo assistito a questa nuova tendenza. Gli spacciatori sono diventati itineranti, portano con loro poca roba e comunicano direttamente ai clienti l'appuntamento per la volta successiva. Questa è la nuova formula dello spaccio".

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