Nei giardini di piazza Bra con l'eroina: "il francese" finisce in manette a Verona

Trovato dalla polizia con l'eroina nel bel mezzo di piazza Bra

volante dell polizia in piazza Bra a Verona

Era soprannominato "il francese" l’uomo che, nel pomeriggio di giovedì 8 agosto, gli agenti delle volanti della questura scaligera riferiscono di aver arrestato. Secondo gli investigatori il cittadino straniero sarebbe stato un punto di riferimento per gli assuntori abituali di sostanze stupefacenti del centro cittadino: un’evidenza, spiegano gli inquirenti, che sarebbe emersa dalle molteplici segnalazioni e dai numerosi appostamenti effettuati.

Le indagini che hanno consentito di individuare con certezza l’area dove più frequentemente l’uomo di cinquantuno anni sarebbe stato solito incontrare gli acquirenti, hanno condotto i poliziotti nella centrale piazza Bra dove, intorno alle ore 17.30, il cittadino L.F. è stato intercettato. L'uomo risulterebbe già gravato da diversi precedenti per reati in materia di stupefacenti e sarebbe inoltre finito in carcere già nel 2017 a seguito di condanna per produzione e traffico di droga. Questa volta, la polizia riferisce di averlo trovato in possesso di 7 dosi di eroina. Gli agenti spiegano inoltre di aver trovato nella sua borsa anche una siringa parzialmente sigillata con all’interno una porzione di eroina allo stato solido. Un kit pronto per l’uso, un’ulteriore "servizio", suppongono gli inquirenti, che l'uomo avrebbe così offerto agli acquirenti che ne facevano richiesta.

polizia 09.08.2019 - Volanti - arresto droga-2

Il materiale recuperato è stato sequestrato insieme a 400 euro, suddivisi in banconote di diverso taglio, di cui "il francese" è stato trovato in possesso. Denaro che, secondo la questura, potrebbe verosimilmente rappresentare il provento dell’attività di spaccio, anche in considerazione del fatto che l’arrestato non sarebbe impegnato in alcuna prestazione lavorativa sul territorio.

Nato in Francia, ma in Italia da ormai diverso tempo, L.F. dopo aver trascorso la notte nella camere di sicurezza della questura in attesa del rito direttissimo, è quindi comparso venerdì 9 agosto davanti al giudice. A seguito della convalida dell’arresto, il giudice ha disposto, in attesa dell’udienza rinviata a dicembre, la misura cautelare dell’obbligo giornaliero di presentazione alla polizia giudiziaria.

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