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Venerdì, 3 Dicembre 2021
Cronaca

Droga e mafia in citt, rimane alta l'attenzione dell'Arma

Il comandante dei carabinieri del Veneto, Cavaliere: "Traffici favoriti dalla posizione geografica"

Arriva da Padova al Comando provinciale di Verona, per fare il punto sulle attività svolte nel 2010 e premiare 22 carabinieri, il generale di brigata Sabino Cavaliere, comandante della Legione Veneto. Nell’elenco degli encomiati 17 graduati e 5 agenti semplici di tutte le stazioni della provincia. C’è chi, con le sue indagini, è riuscito a sgominare un traffico di 28 chili di cocaina e ad arrestare 33 persone, chi è riuscito a fermare gli autori di diverse rapine, i militari che hanno salvato due persone coinvolte in un incidente stradale, e ancora quelli che, a rischio della propria vita, si sono gettati tra le fiamme di un negozio per salvare il personale. Una pergamena con l’elogio, un stretta di mano, i ringraziamenti e le foto di rito davanti ai colleghi ufficiali e sottufficiali del Veronese da parte del comandante Cavaliere.

E’ stato un anno molto importante dal punto di vista operativo- commenta il generale- e prova ne sono i riconoscimenti a tutto il personale che si è contraddistinto per il servizio svolto sul territorio Veronese. I successi operativi sono notevoli con risultati sotto lo sguardo di tutti”. Il pensiero di Cavaliere corre poi agli sforzi dei suoi uomini nell’ambito delle emergenze dell’alluvione, che ad inizio novembre ha colpito molti comuni della provincia, richiedendo interventi immediati dalle stazioni di San Bonifacio e Soave: “L'ultimo periodo è stato caratterizzato da calamità naturali che hanno visto impegnati i carabinieri locali. I miei ringraziamenti ai militari impegnati si vanno ad aggiungere a quelli dei sindaci, delle autorità e dei cittadini coinvolti nelle alluvioni. Loro, per primi, hanno espresso riconoscimento ai militari che hanno lavorato notte e giorno”.


Dicembre è anche tempo di bilanci per l’Arma di Verona. Le criticità maggiori restano ancora quelle legate al traffico e allo spaccio di droga: “Sono problematiche- continua Cavalieri- cui si affaccia tutto il Veneto e in modo speciale Verona, data la sua posizione geografica, che in un certo modo favorisce l’arrivo e la ripartenza di quantità considerevoli di sostanze stupefacenti. Nel corso dei mesi siamo riusciti a smantellare intere organizzazioni che estendevano i loro traffici a livello europeo”. In base ai dati dei carabinieri, Verona non dorme sonni tranquilli nemmeno sotto il profilo delle infiltrazioni mafiose. Un fenomeno presente, ma non eclatante, che, tuttavia, non smette di preoccupare: “Alcune situazioni che possono destare attenzione ci sono state, ma non abbiamo registrato casi conclamati. Il lavoro che viene svolto da noi, e dalle altre forze di polizia, è quella di monitorare costantemente il territorio poiché l’obbiettivo, in certi settori ritenuti a rischio, è quello di prevenire prima ancora di reprimere. Questo perché si tratta di fenomeni subdoli che poi emergono in tutta la loro drammaticità e che alimentano le nostre attività di controllo”.

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