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"Droga diretta al Brennero. Il mezzo prediletto  il treno"

"Droga diretta al Brennero. Il mezzo prediletto il treno"

"Droga diretta al Brennero. Il mezzo prediletto il treno"

Sette arresti nel giro di tre mesi e sequestrati oltre 13 chili di hashish, eroina e marjuana

“A parte il caso eclatante della 31enne fermata in stazione con 10 chili di hashish, notiamo che si ripresenta in maniera preoccupante il fenomeno dei corrieri di droga che si spostano in treno e sono diretti in Trentino Alto Adige e a Innsbruck”. Un bilancio triste, quello commentato della vice dirigente della polizia ferroviaria di Verona, Maria Grazie Di Masi che prende spnto dall’ultimo arresto della Squadra Mobile di Verona. Giovedì pomeriggio, verso le 15e30 in stazione Porta Nuova, è stata fermata, in compagnia del suo bambino di 11 anni, Fatiha Riad, cittadina di origine marocchina di 31 anni e madre di 4 figli. Nella sua borsa della spesa, sono stati ritrovati 10 chilogrammi di hashish e 50 grammi di cocaina. “E’ la classica persona che viene reclutata per questi tipi di viaggi- spiega il dirigente della Squadra mobile, Giampaolo Trevisi-. Appariva come ‘insospettabile’, a maggior ragione con un bambino al seguito. Per compiere il viaggio da Torino con la droga avrebbe percepito circa 2mila euro. Ora si trova in carcere”.

I dieci chili di hashish non sono gli unici quantitativi di stupefacente sequestrati sui binari. Nel corso degli ultimi controlli sui binari, alla stazione ferroviaria di Porta Nuova, sono stati arrestati 6 corrieri, tutti diretti a nord, verso l’Austria. Il primo a finire in manette in ordine di tempo, a dicembre, è stato un insospettabile 15enne marocchino che, sulla tratta Torino - Innsbruck, cercava di oltrepassare il confine con un chilo e mezzo di marijuana. Il suo atteggiamento sospetto, alla vista delle divise, ha messo in allarme i poliziotti che l’hanno fermato e condotto ad un centro di tutela dei minori. Venti giorni dopo è stata la volta di altri due cittadini magrebini, 300 grammi di eroina da destinare al mercato trentino. In febbraio è stato invece individuato un cittadino algerino, due chili di hashish dentro lo zaino, che a Verona era salito sull’interregionale diretto al Brennero. Quando ha visto i colori d’istituto della Polfer ha cercato di disfarsi dello zaino invano.


“Probabilmente aveva un corriere complice a Porta Nuova- commenta Di Masi- perché nello stesso giorno, nei bagni della stazione, è stato individuato un pacco di 800 grammi di hashish abbandonato”. Dieci sono stati i grammi di eroina che sono stati infine sequestrati ad un tunisino sull’interregionale che da Verona è diretto in Alto Adige. Continua Di Masi: “L’ipotesi è che il treno sia tornato nuovamente, dopo un periodo di sostanziale diminuzione, un mezzo di trasporto per la droga diretta in parti differenti dell’Italia e dell’estero. Molti abbandonano l'uso di auto perchè sono considerate facilmente rintracciabili e pedinabili. A questo si aggiunge anche il fatto che l’attività di spaccio si sta affinando: per la maggior parte vengono utilizzati corrieri insospettabili come ragazzini minorenni, madri di famiglia e stranieri lavoratori, regolari in Italia, perfettamente inseriti nel tessuto sociale del nordest”.

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