Il sindaco di Verona Sboarina interviene sulle misure contenute nel nuovo Dpcm

Il primo cittadino scaligero fornisce aggiornamenti in virtù delle nuove norme in vigore dal 5 novembre fino al 3 dicembre

 

In attesa di sapere in quale delle tre "fasce di rischio" rientra il Veneto (gialla, arancione o rossa) stabilite dall'ultimo Dpcm, il sindaco di Verona Federico Sboarina ha illustrato quelle che saranno le nuove misure anti Covid-19 che, salvo eventuali ulteriori restrizioni, saranno vigenti anche a Verona, come su tutto il territorio nazionale, fino al 3 dicembre 2020. L'entrata in vigore del Dpcm era prevista per giovedì 5 dicembre, ma Palazzo Chigi ha comunicato in una nota che l'slitterà a venerdì 6 novembre e annunciato una conferenza stampa per questa sera alle ore 20.20.

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«Da domani anche a Verona ci saranno nuove restrizioni. - afferma il sindaco Federico Sboarina - Chiusi i musei comunali e i centri commerciali il week end. Al momento non vedo la necessità di chiudere le piazze, i veronesi in generale sono già attenti al distanziamento. Adesso si apre la partita più grande, attendiamo di capire dal Governo in quale delle tre fasce di rischio è collocato il Veneto, a seconda dei 21 parametri che vengono vagliati dal ministero della Salute. Il tema della crisi economica e della tenuta dei nostri settori cittadini è altrettanto forte».

Misure sul piano nazionale (salvo restrizioni ulteriori)

1 - Limitazione della circolazione delle persone, il cosiddetto "coprifuoco"dalle 22 (il servizio di asporto e take away sarà consentito fino alle 22);

2 - Possibilità, per i sindaci, di chiudere piazze, vie o aree della città qualora fosse necessario per evitare assembramenti;

3 - Ritorno dell’autocertificazione: per uscire di casa dopo le dieci di sera occorrerà provare di doverlo fare per ragioni di lavoro necessità, salute e studio;

4 - Sport: saranno consentite solo le competizioni di livello nazionale o internazionale; chiusura dei musei e delle mostre;

5 - Didattica a distanza al cento per cento per le scuole superiori, salvo laboratori in presenza; per le scuole elementari e medie e per i servizi all’infanzia resta l'attività in presenza ma con uso obbligatorio delle mascherine (salvo che per i bimbi al di sotto dei 6 anni);

6 - Nei mezzi di trasporto pubblico locale la capienza viene ridotta al 50 per cento (prima era all'80 per cento);

7 - Il sabato e alla domenica e nelle giornate festive, sono chiusi i centri commerciali, ad eccezione delle farmacie, generi alimentari, tabacchi ed edicole.

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