Dpcm e zona gialla, cosa cambia a Verona? Sboarina: «Rispettare regole per evitare nuove restrizioni»

Il primo cittadino di Verona: «Siamo "gialli", ma abbiamo un motivo in più per rispettare tutti le norme ed i protocolli e mantenere così il nostro status, evitando ulteriori restrizioni»

 

Nel corso di una conferenza stampa tenutatisi quest'oggi, giovedì 5 novembre, il sindaco di Verona Federico Sboarina ha anzitutto criticato «lo spettacolo non degno andato in scena ieri», sottolineando come «in un momento di grande difficoltà per tutti non ci sia bisogno di ulteriori incertezze». Il sindaco ha quindi rimarcato le difficoltà cui i lavoratori sono stati costretti a far fronte, tenuti fino all'ora di cena nel dubbio di non sapere in quale fascia di rischio il governo aveva deciso di inserire la Regione Veneto e dunque anche Verona. 

Il Veneto è "zona gialla": cosa si può fare e cosa è vietato nel nuovo Dpcm da venerdì

Sboarina ha poi ricordato i principali nuovi divieti che da domani saranno validi in tutta Verona come in Veneto e nelle altre zone "gialle" d'Italia (qui trovate il dettaglio), ma ha anche evidenziato alcuni punti del Dpcm che destano dei dubbi interpretativi. Il principale dubbio, come da noi già indicato in un precedente articolo, riguarda il tema dei mercati con una formulazione nel testo del Dpcm che parrebbe prevedere una restrizione maggiore nelle zone gialle rispetto alle zone rosse, il che sarebbe evidentemente illogico.

Fatta salva l'ambiguità del testo, a nostro avviso, tuttavia, differentemente da quanto indicato dal sindaco in conferenza stampa, il passo del Dpcm all'Art. 1 comma 9 lettera ff) potrebbe avere un'altra eventuale interpretazione. Si legge nel Dpcm:

«Nelle giornate festive e prefestive sono chiusi gli esercizi commerciali presenti all'interno dei centri commerciali e dei mercati, a eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabacchi ed edicole».

Se per «esercizi commerciali» all'interno «dei mercati» intendiamo anche il «commercio al dettaglio ambulante» (la formula è nell'allegato 23 del Dpcm), cioè per semplificare i banchi del mercato, allora la norma potrebbe voler dire che nel weekend non sono vietati in zona gialla i mercati tour court, ma che si possono svolgere solo mercati con i «punti vendita di generi alimentari», mentre durante il resto della settimana sarebbero ammessi anche i banchi («esercizi commerciali» all'interno «dei mercati») con tutte le categorie merceologiche. A questo punto resta pur vero che bisognerebbe, salvo contraddizione, estendere la possibilità nel weekend non solo ai generi alimentari ma anche a tutte le altre tipoologie di merce che l'allegato 23 del Dpcm, come giustamente ricordato dal sindaco, prevede per i mercati nella zona rossa. Quindi, oltre agli alimentari, anche ad esempio le piante, la biancheria, i profumi o le scarpe per bambini. Sulla questione il sindaco ha comunque rivelato di essersi confrontato con il prefetto e di aver già chiesto un chiarimento ufficiale che nelle prossime ore dovrebbe dunque arrivare.

L'appello principale del sindaco di Verona Federico Sboarina è però stato molto semplice e diretto a tutti i cittadini di Verona: «Siamo "gialli", ma dobbiamo cercare di rimane "gialli", perché oggi più che mai è attraverso i comportamenti di ognuno che possiamo evitare maggiori restrizioni, quelle previste già per le zone "arancioni". Per questo chiedo a tutti i cittadini di essere ancora più rispettosi delle norme, dei protocolli, del distanziamento, il non creare assembramenti. Oggi abbiamo un motivo in più, perché è attraverso questi comportamenti che possiamo mantenere nella nostra Regione e nella nostra città uno status che prevede delle restrizioni meno rigide». Il sindaco ha poi evidenziato che nei prossimi giorni saranno effettuati dei controlli affinché le norme vengano rispettate. 

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