Cronaca

La visita al seno e al basso ventre si trasforma in accusa di violenza

Un medico di 58 anni ell'Est Veronese dovrà discolparsi in Tribunale dopo la denuncia di una paziente che si era rivolta a lui per la pillola del giorno dopo. La sua prima mossa: da allora è "obiettore di coscienza"

Un rapporto esclusivamente "professionale". Ovvero quello che il medico sostiene di aver stabilito con la paziente. Le doveva controllare seno e basso ventre per la verifica di noduli o cisti ovariche. Ma secondo l'accusa avrebbe indugiato troppo in palpeggiamenti. Dovrà presentarsi, così, alla sbarra, un dottore di 58 anni operante in un paese dell'Est Veronese. Il processo è fissato per il 25 ottobre e l'ipotesi di reato è molto pesante: si tratta di violenza sessuale. Inizialmente la Procura aveva previsto l'archiviazione del caso e il proscioglimento dell'indagato ma ieri il giudice per le udienze preliminari ha deciso che il recesso contro il medico avrà luogo.

Come spiega l'Arena, la presunta vittima sarebbe una giovane, che si era rivolta all'esperto per la prescrizione della pillola del giorno dopo. La visita serviva a valutare l'eventuale presenza di disfunzioni che potessero pregiudicare l'assunzione del farmaco. In base ai risvolti successivi, è ipotizzabile che la ragazza uscì dall'ambulatorio a dir poco scossa. Da lì era partita la denuncia contro il medico. Lo stesso 58enne avrebbe dichiarato di essere diventato obiettore di coscienza subito dopo lo scandalo. Proprio per evitare nuovi fastidi relativi a"grossi malintesi".

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