Cronaca Borgo Trento / Piazzale Aristide Stefani

Donne nel mirino: coppia di scippatori seriali arrestata, recuperata la refurtiva

Un ragazzo e una ragazza avrebbero messo a segno una quindicina di colpi dall'estate ad oggi, soprattuto ai danni di anziane: i due, a bordo di uno scooter rubato, gli strappavano via la borsa per controllarla in seguito

Una coppia di scippatori seriali, in azione da quest'estate ad oggi tra Verona e Bussolengo, è stata fermata dai carabinieri della stazione di Bussolengo, che hanno recuperato poi anche la refurtiva dei vari crimini, messi a segno di solito ai danni di donne, spesso anziane, scelte proprio per la loro maggiore vulnerabilità. 
Le indagini hanno subito una rapida accelerazione nei primi giorni di novembre, quando la vittima di uno scippo avvenuto a Bussolengo, si è recata in caserma per denuciare l'episodio: la donna ha saputo fornire una descrizione dettagliata dei due, tanto che i militari hanno pensato si potesse trattare di una coppia finita in manette ad agosto per un reato inerente agli stupefacenti. Alla derubata quindi sono state messe davanti alcune fotosegnaletiche di vari individui e tra queste ha riconosciuto come autori del furto proprio i due ipotizzati dagli uomini dell'Arma. Pochi giorni dopo inoltre, a sostegno della tesi dei carabinieri, è stata trovata a Pescantina una borsa abbandonata, frutto di un furto avvenuto in città e denunciato in Questura: anche in questo caso la vittima sarebbe stata in grado di riconoscere i due autori del furto. 
Sono scattate quindi le ricerche di D.H., classe 1994 originario del Marocco, e di D.V., classe 1992 nata in provincia: il primo risultava residente a Pescantina, la seconda a Bussolengo, ma nessuno dei due abitava veramente con i genitori, che non sono stati in grado di indicare la residenza attuale dei figli. 
Giovedì però i due sono stati avvistati e bordo di uno scooter e, dopo un tentativo di fuga, sono stati costretti a sottoporsi al controllo dei carabinieri: ne è emerso che il veicolo sul quale viaggiavano risultava rubato in città e a quel punto è scatto il fermo. La coppia allora è stata costretta a condurre i militari presso il loro "alloggio", ossia la cantina inutilizzata di un ignaro residente di Pescantina in condizioni igieniche non proprio ottimali. Lì è stata rinvenuta gran parte della refurtiva, mentre il resto è stato recuperato da un cassonetto. La coppia in genere agiva così: passava in scooter vicino ad una donna e le strappava via la borsa, dopodiché se si trattava di un un oggetto griffato i due lo tenevano, altrimenti prendevano il denaro e tutto ciò trovavano di valore e poi se ne liberavano. I colpi venivano messi a segno di solito in città, in prossimità di luoghi dove abbondavano le loro vittime preferite, ossia donne e preferibilmente anziane, quindi di solito vicino a centri commerciali, supermercati e ospedali. 

La coppia quindi è stata portata nel carcere di Montorio in attesa dell'udienza di convalida che si è svolta sabato mattina: per i due è scattata la misura cautelare del carcere in attesa del processo a loro carico. 
I carabinieri fino ad ora hanno appurato che i due avrebbero messo a segno 15 colpi ma il numero però potrebbe essere destinato a salire. Chiunque riconosca degli oggetti di sua proprietà tra la refurtiva recuperata, può mettersi in contatto con i militari per recuperare ciò era suo prima del furto. 

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