Cronaca Borgo Roma / Via Tombetta

Il Don Maya torna ad agitare la notte veronese: residenti esasperati si appellano alle autorità

Al termine della sospensione della licenza per 30 giorni, scattata in seguito alla rissa per la quale finirono in ospedale sette agenti di polizia, il locale ha riaperto i battenti per la disperazione degli abitanti della zona

È stata un'altra notte in bianco per i residenti vicini al numero 31 di via Tombetta, dove è ubicato il bar Don Maya, che da pochi giorni ha rialzato le serrande dopo l'ultima sospensione della licenza per 30 giorni, ricevuta dopo una rissa esplosa fuori da locale alla fine del marzo scorso. Le mail degli abitanti della zona sono giunte nella casella della questura alle tre di notte, ossia quando dal locale i rumori sono tornati ad disturbare il vicinato.
"Questa è una vera e propria discoteca - afferma un residente della zona sulle pagine del giornale L'Arena - con musica alta aperta all'interno di un semplice bar, con la musica che si sente ancora di più nel corso della notte all'interno delle nostre abitazioni ogni volta che le porte del locale si aprono per far entrare ed uscire i clienti". Gli abitanti poi proseguono: "I clienti inoltre spesso stazionano a consumare bevande o a parlare o a litigare tra di loro ad alta voce durante tutta la notte (fino alle 5 del mattino). Oppure sempre parlano al cellulare ad altissima voce, oppure sgommano con le auto quando se ne vanno. Ricordiamo che il bar ha licenza di apertura fino alle 4 di mattino tutti i giorni. Chi è quel genio che ha concesso tutto ciò in un centro abitato?". Sempre sulle colonne de L'Arena un altro residente aggiunge: "In particolare la clientela è composta principalmente da extracomunitari ubriachi, che spesso stazionano con bicchieri di bevande in mano al di fuori del locale sui marciapiedi e con l'arrivo dell'estate la situazione come gli altri anni peggiorerà. Ci sono bambini ed anziani che cercano di dormire la notte e ci sono lavoratori onesti che pagano le tasse e che la mattina si ritrovano in ufficio con le occhiaie perché non hanno dormito. E non possiamo fare niente perché abbiamo paura di reagire o ritorsioni. Non sarebbe una cosa nuova sentirsi suonare il campanello dal gestore". 
Tutto questo avviene dopo che un mese fa sette agenti di polizia finirono in ospedale in seguito ad una rissa scoppiata con alcuni frequentatori del bar. Gli abitanti della zona sono esasperati per una situazione che non sembra voler trovar soluzione e nella mattina di domenica hanno ricominciato a mandare mail alle autorità, al comune e al sindaco, per chiedere maggiore tranquillità e sicurezza nella zona. 
"I controlli non sono più sufficienti e non servono a nulla in quanto noi non dormiamo. Alcuni proprietari hanno adesso messo in vendita gli appartamenti. Ma è possibile che tutto ciò avvenga a causa di un bar? Chi deve intervenire lo faccia una volta per tutte". 

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