Legnago, aggressione al pronto soccorso. L'arrestato finisce ai domiciliari

L'uomo è un 38enne che vive a Castagnaro con la moglie incinta e tre figli. È disoccupato e soffre di problemi mentali per i quali prende farmaci antidepressivi e tranquillanti che incidono sul suo comportamento

Ospedale di Legnago

Arresto convalidato, ma il 38enne che nel pomeriggio del 14 febbraio ha picchiato violentemente il dottore che lo stava visitando al pronto soccorso dell'ospedale di Legnago non andrà in carcere. Il pubblico ministero aveva chiesto la custodia cautelare in carcere perché l'uomo era stato già condannato in passato per porto abusivo d'armi e violenza. C'era dunque il rischio che il suo comportamento violento potesse ripetersi. Invece, il giudice ha deciso che l'uomo resterà agli arresti domiciliari, almeno fino al 19 marzo, giorno fissato per il processo. Dovrà restare dunque nella casa di Castagnaro dove vive con i tre figli e con la compagna incinta. Questo l'esito dell'udienza che si è svolta ieri, 15 febbraio, riportata da Camilla Ferro su L'Arena.

Confermate le accuse a suo carico: lesioni a pubblico ufficiale e interruzione di pubblico servizio. Sono stati presi in considerazione i precedenti penali del 38enne, ma anche le sue condizioni attuali. L'uomo è disoccupato e soffre di problemi mentali per i quali prende farmaci antidepressivi e tranquillanti che incidono sul suo comportamento. La sua famiglia si regge solo sulla sua pensione di invalidità e quindi al disagio psico-fisico si è aggiunto anche quello economico. Mercoledì scorso era andato al pronto soccorso per farsi visitare perché l'ansia non lo faceva respirare. Davanti al giudice ha ammesso tutto e ha chiesto scusa. Adesso sarà la compagna ad occuparsi di lui.

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Confermata anche la prognosi di 40 giorni della vittima, la quale molto probabilmente si dovrà sottoporre ad un intervento al volto per ricomporre la frattura procuratagli dai pugni del 38enne.

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