Ordinanza, pugno di ferro del sindaco a Verona: «Vietate ciclabili, alzaie e panchine»

Nuove regole: sarà vietato fino al 25 marzo a Verona anche «sedersi sulle panchine», mentre per quel che riguarda le aree cani l'uso è consentito «per soli 5 minuti, uno per volta»

Il sindaco di Verona Federico Sboarina

«Vi comunico subito il contenuto dell'ordinanza che ho già sottoscritto e sarà in vigore già da oggi», inizia così il breve e deciso messaggio ai cittadini veronesi da parte del sindaco Federico Sboarina che poi rivela: «Da oggi è vietato utilizzare a piedi e in bicicletta le piste ciclopedonali. Si possono utilizzare solamente per "motivi di lavoro", o per andare al supermercato, insomma quei motivi per cui è possibile muoversi».

Oltre a ciò, sempre nell'ambito delle nuove misure per contrastare il diffondersi del coronavirus "Sars-CoV-2", il sindaco di Verona ha spiegato di aver deciso di «vietare l'accesso a tutte le aree verdi, bastioni compresi e di tutte le alzaie dell'Adige, i parchi giochi erano già chiusi ed ora il divieto vale per tutte le aree verdi». Altra nuova restrizione stabilita dal sindaco riguarda «il divieto di sedersi sulle panchine, perché da oggi fino al 25 marzo non c'è nessuno che abbia un titolo per stare su una panchina a chiacchierare, poiché si può uscire per andare al lavoro, a far la spesa, ma non si può uscire per stare su una panchina».

Il video meessaggio ai veronesi del sindaco Federico Sboarina

Anche per quel che riguarda il portare a passeggio il proprio cane, fino al 25 marzo, vi saranno a Verona nuove limitazioni: «Ho limiitato l'accesso alle aree cani, - spiega il sindaco Sboarina - solo 5 minuti e una persona per volta, perché anche l'area cani era diventata un modo e un motivo per trovarsi e aggregarsi, creando quegli assembramenti che invece non dobbiamo assolutamente fare». 

Per quanto riguarda l'attività motoria all'aperto, attualmente consentita dal Dpcm del premier Conte, ma già sconsigliata apertamente anche in mattinata dal presidente di Regione Luca Zaia, il primo cittadino scaligero Federico Sboarina ha precisato: «Se ognuno ragiona individualmente sulla base del presupposto che si può andare a fare la corsetta, l'ho già detto, se in 250mila ragioniamo così abbiamo 250mila persone che creano assembramenti in giro per la città. Questo è il momento in cui bisogna fare uno sforzo ulteriore, è una questione di rispetto per tutte quelle persone che lavorano in prima linea negli ospedali e per quelle che rispettano le norme».

Il sindaco ha quindi richiamato l'attenzione sugli ultimi dati che parlano per Verona di 61 casi positivi in più e di 12 nuovi ricoveri in terapia intensiva: «Questi dati, - conclude Sboarina - ci fanno dire che al di là delle cose permesse o non permesse, dobbiamo ragionare in termini di comunità e questo significa "restare a casa" e uscire solo lo stretto necessario». 

Il post Facebook dell'assessore alla Sicurezza del Comune di Verona Daniele Polato

Il post Facebook dell'assessore alla Sicurezza del Comune di Verona Daniele Polato

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