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Ditta autotrasporti Mondialtrans, il Consiglio comunale approva l'ampliamento in deroga

"La deroga può essere utilizzata una sola volta – ha spiegato l’Ass. all’Urbanistica Segala – e per un massimo dell’80 per cento del volume già esistente". Bertucco: "Si tratta di fabbricati già condonati di un’azienda che dovrebbe essere spostata dal quartiere stadio"

Durante l'ultimo Consiglio comunale è stato approvato, con 17 voti a favore, 8 contrari e 2 astenuti, il permesso di costruire, in deroga al vigente strumento urbanistico, per l’ampliamento dell’attività di autotrasporti della ditta Mondialtrans. Il progetto permetterà una riqualificazione generale dell’area produttiva di via della Tecnica, grazie alla demolizione degli attuali fabbricati e alla costruzione di un nuovo capannone prefabbricato rispondente alle norme antisismiche, ambientali e di salute dei lavoratori.

La ditta si impegna ad allargare la sede stradale attigua e a realizzare un parcheggio di 107 metri quadri, che cederà al Comune. Per le opere che verranno realizzate, è prevista la monetizzazione parziale per un importo complessivo di 24 mila euro.

Il dibattito in Consiglio

«La deroga può essere utilizzata una sola volta – ha spiegato in proposito l’assessore all’Urbanistica Ilaria Segala – e per un massimo dell’80 per cento del volume già esistente».

«Si tratta di fabbricati già condonati – aggiunge il capogruppo di Sinistra in Comune Michele Bertucco - di un’azienda che dovrebbe essere spostata dal quartiere stadio». «È tutto un fuori zona e quindi creiamo un precedente – afferma la capogruppo del Pd Carla Padovani –. Potrei essere d’accordo con la deroga se l’azienda venisse spostata». 

«È importante compensare l’interesse privato con quello pubblico – dice il capogruppo della Lega Nord Vito Comencini – per questo chiediamo, con un ordine del giorno, che la monetizzazione sia utilizzata per realizzare un semaforo all’incrocio tra via Bassone e via Gardesane». La richiesta è stata accolta dall’Amministrazione comunale.

Sono infine stati accolti dall’assessore Segala anche gli ordini del giorno presentati dal capogruppo Bertucco che invitano la giunta a chiedere al privato una adeguata mitigazione, con alberi ad alto fusto in corrispondenza della zona Peep, e a non mutare la destinazione d’uso degli immobili per 5 anni, invece dei 2 previsti dalla convenzione.

Le altre attività del Consiglio comunale

È stata approvata all’unanimità, con 29 voti a favore, la mozione presentata dal consigliere di Battiti per Verona Nicolò Sesso che impegna la giunta a incentivare e sostenere, anche attraverso campagne pubblicitarie, lo svolgimento di stage curriculari all’interno del Comune. Il documento chiede inoltre di creare legami con gruppi e associazioni studentesche in modo da promuovere il dialogo tra giovani e istituzioni. Accolto anche l’emendamento del capogruppo di Verona Civica Tommaso Ferrari per estendere la possibilità di stage anche alle aziende partecipate. 

È risutata invece respinta, con 21 voti contrari e 9 favorevoli, la mozione della capogruppo del Movimento 5 Stelle Marta Vanzetto, con la quale veniva chiesto alla giunta di predisporre una proposta di delibera per l’approvazione del regolamento, già approvato nel 2007, sulle norme per la gestione, la salvaguardia e l'incremento dei giardini e del patrimonio verde pubblico.

Approvata, con 23 voti favorevoli e 3 astenuti, la mozione della consigliera comunale di Battiti per Verona Paola Bressan, che impegna la giunta, previa convocazione della commissione consiliare preposta, a predisporre uno studio di fattibilità per l’utilizzo di mezzi eco sostenibili per la pulizia dei marciapiedi e di vasche di accumulo d’acqua non potabile a cui far approvvigionare i mezzi destinati al lavaggio delle strade. 
Approvata, con 20 voti favorevoli e 3 astenuti, la mozione del consigliere della Lega Nord Roberto Simeoni per promuovere uno studio indipendente che indaghi il reale tasso di evasione del biglietto sulle linee urbane del trasporto pubblico locale.

Approvato all’unanimità, con 28 voti a favore, l’ordine del giorno, presentato dal capogruppo di Verona Pulita Gianmarco Padovani, che propone all’amministrazione comunale di intervenire per potenziare l’illuminazione delle zone a maggior rischio delinquenziale; per aumentare le telecamere fuori dagli esercizi commerciali sensibili, come banche, poste, farmacie, tabaccherie; per coinvolgere le associazioni di categoria attraverso protocolli di intesa comuni e incontri formativi.
 

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