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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
Cronaca

Disservizi pubblici, cio Il treno che passione

La storia di un convoglio fermato per oltre un ora per un futile motivo

Inquinamento da circolazione dei veicoli, code interminabili, incidenti a catena che stress allora ecco che ci invitano a prendere i mezzi pubblici, quando funzionano, uno di questi mezzi sarebbe il velocissimo treno ma, così sembra non essere infatti, alcune società ferroviarie tedesche e francesi promettono spostamenti a prezzi concorrenziali su varie tratte Bologna-Monaco e Roma-Parigi con quali risultati? La prima senza possibilità di abbonamenti per i pendolari, la seconda con acquisto dei biglietti tramite una agenzia in Milano senza possibilità di averlo On Line o recapito presso la propria abitazione, una vera tragedia per chi deve viaggiare.

Ultimo in ordine di tempo la vicenda che ha visto coinvolte alcune centinaia di persone sulla tratta Bologna-Verona del 24 febbraio 2010, il capotreno si è inventato la necessità di fermare per un’ora il treno alla stazione di San Felice sul Panaro perché uno straniero avrebbe ingiuriato il personale viaggiante, in attesa dell’arrivo dei Carabinieri per la pura e semplice identificazione nonostante la presenza a bordo di un Agente di Polizia in borghese. Alle rimostranze dei passeggeri la capotreno, con fare autoritario pensa bene di dire “ NON SI PARTE”.

Mi chiedo come si possa fermare un convoglio senza una valida giustificazione, ponendo numerose persone nelle condizioni di disagio, certamente qualcuno avrà perso la coincidenza, altri avranno perso uno volo e infine qualcuno è ritornato alla propria abitazione in notevole ritardo dopo una giornata snervante. Questi sono gli efficienti servizi pubblici di cui dobbiamo servirci, non si sa quando si parte, tanto meno si sa quando si arriva.

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