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Accordo Veneto-Trenitalia, Zardini: "Governo ha messo i soldi, la Regione non ha più scuse"

"Ora che le risorse ci sono, perché le ha messe il governo, - ha dichiarato l'On Diego Zardini - non ci sono più scuse. La Regione si attrezzi per fornire ai veneti un servizio veloce, affidabile e a prezzi contenuti"

Il nuovo Contratto di Servizio firmato giovedì a Venezia da Elisa De Berti, Assessore regionale ai lavori pubblici, infrastrutture e trasporti ed Orazio Iacono, AD di Trenitalia definisce le caratteristiche principali dell’offerta ferroviaria regionale e punta a incrementare la qualità dei servizi destinati ai pendolari.

Del valore di 4,5 miliardi di euro - comprensivo di corrispettivi e ricavi da mercato - l'accordo definisce anche un investimento in autofinanziamento di più di un miliardo di euro, di cui 619 milioni per l’acquisto di 78 nuovi treni Rock e Pop, 250 per manutenzione ciclica, 59 per rinnovo di treni già in circolazione, 60 per impianti di manutenzione, 18,4 per tecnologie e informatica.

In merito all'accordo l'On. veronese Diego Zardini ha così commentato: «Le ingenti risorse messe a disposizione dal governo per il rinnovo del contratto di servizio tra la Regione Veneto e Trenitalia devono andare prioritariamente alle ferrovie in sofferenza. Quelle dove migliaia di pendolari tutti i giorni combattono con guasti, ritardi, soppressioni e treni vecchi».

Il deputato Diego Zardini si è poi detto soddisfatto dell’iniziativa del ministro Delrio e di come abbia «finalmente puntato l’obiettivo di elevare il servizio ferroviario per i pendolari. In Veneto purtroppo ci confrontiamo ancora con situazioni indecenti, come quelle che quasi tutte le settimane ci riportano i viaggiatori delle linee Verona Rovigo e Rovigo Chioggia. I tempi di percorrenza sono elevatissimi, si verificano ripetutamente casi di ritardi consistenti e di cancellazione di treni senza alcun preavviso e soprattutto, senza alcun ristoro nei confronti di passeggeri occasionali o abbonati. Ora che le risorse ci sono, perché le ha messe il governo, - ha quindi concluso Zardini - non ci sono più scuse. La Regione si attrezzi per fornire ai veneti un servizio veloce, affidabile e a prezzi contenuti».

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