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Oltraggio al monumento della Divisione Acqui, denunciati i responsabili

Sono due uomini, un indiano e un pachistano. Sono stati identificati grazie alle immagini delle telecamere di videosorveglianza. Sboarina: "Verona, modello di sicurezza"

La polizia municipale di Verona ha individuato e denunciato due cittadini stranieri, uno di origine indiana e l'altro pakistano, per aver spostato, calpestato e gettato nel vallo dei bastioni le corone di alloro che il Comune di Verona aveva depositato al monumento della Divisione Acqui.

I due sono stati accusati di danneggiamento aggravato e vilipendio. Entrambi erano stati identificati venerdì, 21 settembre, proprio sui bastioni, nell'ambito della prima operazione del progetto contro lo spaccio di droga "Scuole Sicure". In particolare, l'indiano era stato trovato in possesso di un ingente quantitativo di droga e subito arrestato. A lui era stato imposto il divieto di dimora in provincia di Verona.

Quello che è avvenuto - ha sottolineato il sindaco Federico Sboarina - è un atto spregevole e vergognoso non solo nei confronti dei nostri militari e della loro memoria, ma dell'intera città. Sono orgoglioso della nostra polizia locale che in 24 ore è riuscita a individuare e fermare gli autori del gesto ingiurioso. Da questo fatto inqualificabile, emerge tuttavia un messaggio positivo: Verona è modello per la sicurezza e se qualcuno pensa di delinquere e rimanere impunito, deve sapere che per lui qui non c'è spazio. Merita ricordare che la conclusione positiva di questa vicenda è venuta anche grazie alla cittadina che ha prontamente segnalato l’accaduto. La collaborazione dei veronesi per noi è fondamentale nel comune sforzo di rendere sicura la nostra città.

A rendere possibile l'individuazione dei due autori del grave gesto contro il monumento, le immagini ad alta definizione delle telecamere di videosorveglianza presenti sui bastioni. "L'area dei bastioni - ha ribadito l'assessore alla sicurezza Daniele Polato - è costantemente monitorata dalla nostra polizia e dalle altre forze dell'ordine. Confermiamo il pugno di ferro per la sicurezza".

Il comandante della polizia municipale Luigi Altamura ha spiegato come si è giunti all'individuazione degli autori del danneggiamento. "Intorno alle 15 di sabato - ha raccontato Altamura - i tre soggetti arrestati nell'ambito di "Scuole Sicure" sono usciti dal nostro comando. Alle 15.50, l'indiano, pur con il divieto di dimora, è andato esattamente nello stesso posto in cui era stato arrestato il giorno prima. Lì assieme a un gruppetto di altre persone ha spostato e calpestato le corone con lo stemma di Verona, probabilmente come ritorsione. I due soggetti sono stati individuati grazie all’utilizzo delle telecamere presenti sui bastioni".

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