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Cologna. Cresce la paura dopo i quattro casi di avvelenamento di animali

Sono quattro gli episodi registrati in pochi giorni a Cologna, di animali domestici morti avvelenati. Si tratta di due cani e due gatti, deceduti dopo aver ingerito una sostanza denominata metaldeide e usata come lumachicida

A Cologna sono stati rinvenuti ormai privi di vita ben quattro animali domestici nel giro di poco tempo. Tutte le vittime sono decedute a causa di un’intossicazione, dovuta all’ingerimento di sostanze velenose. Si tratta del secondo caso di avvelenamento di animali nella zona, essendosi ai primi di maggio riscontrata la morte di altri tre cani per lo steso motivo. Allora furono trovate sparse tra i campi circa trecento buste di rodenticida, questa volta invece la sostanza responsabile dei decessi pare essere la metaldeide, un lumachicida che può rivelarsi letale anche per altri organismi.

Cresce nell’area la preoccupazione da parte degli abitanti, specie dei possessori di animali domestici e tra le famiglie con figli molto piccoli. Come già avvenne per la volta scorsa, anche in questo caso a denunciare gli episodi di avvelenamento è stato Giorgio Fusaro, proprietario di Bartolomeo, un meticcio di circa un anno e mezzo che rientra appunto nel novero delle vittime. Come riportato dall’Arena, Fusaro racconta così quanto avvenuto: “Venerdì mattina Bartolomeo, il mio meticcio di appena un anno e mezzo, era stato ad annusare in giro dietro casa, com'era solito fare spesso. Io ero andato al lavoro e mia moglie alle 10.00 aveva un appuntamento, perciò l'ha chiamato e chiuso dentro casa assieme agli altri nostri due cani”. Al rientro in casa la signora ha fatto la brutta scoperta, trovando il cane riverso a terra, irrigidito e freddo. Situazione penosa, aggravata ulteriormente dal fatto che il cane Bartolomeo era già stato vittima di avvelenamento durante il periodo dei casi registrati a maggio, ma in quella circostanza si era riuscito a salvare, grazie al pronto intervento del suo padrone che gli aveva per tempo somministrato le cure necessarie.

Stessa sorte, poco distante dall’abitazione di Fusaro, è toccata alla povera Lea, un pastore tedesco di quasi un anno che è deceduto per avvelenamento da metaldeide, nonostante il suo padrone avesse chiamato proprio Fusaro per intervenire con un’iniezione di vitamina K. Inoltrate le denunce alle autorità competenti, stando alle parole riferite dall’Arena, Fusaro pare intenzionato questa volta a trovare il responsabile delle morti: “Chi ha compiuto questo vile gesto deve risponderne”.

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