La denuncia della cooperativa: profughi aggrediti e razzi contro centro d'accoglienza

Esposto del presidente della cooperativa "Xenia" che gestisce il CAS a San Vito di Legnago

La denuncia viene direttamente da Mauro Andreini, il presidente della cooperativa "Xenia" che ha in gestione il centro di accoglienza straordinaria "La Verdiana" a San Vito di Legnago. Qui 58 richiedenti asilo sono ospitati, ma la notte dello scorso 25 luglio sarebbero stati sparati in direzione della struttura che li accoglie ben tre bengala, uno dei quali avrebbe persino rischiato di colpire la donna che lavora in cucina.

Sono questi alcuni frammenti dell'esposto di Andreini che il quotidiano L'Arena cita oggi nel ricostruire la difficile situazione che si vive a San Vito. Tra i profughi ospitati regna al momento la paura per la propria incolumità, anche perché l'episodio di martedì parrebbe non essere stato l'unico nell'ultimo periodo. Il presidente della cooperativa, sempre nel suo esposto, spiega infatti che in passato erano già state lanciate un paio di "bombe carta" all'interno del parco che circonda l'abitazione, mentre un'altra querela era stata presentata contro ignoti per segnalare l'avvenuta aggressione ai danni di alcuni ragazzi che stavano facendo rientro all'interno del centro di accoglienza straordinario.

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In tutta la provincia veronese la tensione continua dunque a salire, dopo i casi di Roncolevà e Sant'Anna d'Alfaedo, si aggiunge anche quello di San Vito. Paiono quindi legittime le preoccupazioni espresse dal presidente Andreini così come le sue richieste rivolte alle autorità competenti: anzitutto l'apertura di un'indagine per chiarire gli avvenimenti ed eventualmente trovare e punire i responsabili dei fatti nel caso venissero confermati, infine una qualche forma di controllo all'esterno della struttura affinché tali episodi non si possano più verificare.

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