Cronaca

Sollecito si prepara alla "fuga": le autorità svizzere gli danno il via libera

Il giovane aveva già pianificato di spostarsi a Lugano e, stando a quanto deciso dalla polizia del Canton Ticino, la sentenza della Cassazione non dovrà necessariamente stravolgergli i piani

Raffaele Sollecito, il ventinovenne accusato dell’omicidio della studentessa inglese Meredith Kercher (condannato, poi assolto ma per il quale ora la Cassazione ha disposto un nuovo processo d’appello), delitto avvenuto a Perugia nel 2007, non solo è intenzionato ad andare a vivere a Lugano, ma è già in possesso di un permesso di dimora B, il certificato che consente di stabilirsi in Svizzera per esercitare un’attività lucrativa (dipendente o indipendente) o per soggiornare senza esercitare un’attività lucrativa (redditiero, pensionato).

PRONTO A PARTIRE - Raffaele Sollecito, attualmente, sta conducendo studi universitari all’ateneo di Verona. È quanto scrive oggi il Corriere del Ticino. "La richiesta è stata inoltrata regolarmente nel dicembre 2012 - conferma il capo della sezione della popolazione, Attilio Cometta - e il permesso è stato rilasciato nel mese di gennaio scorso. Il fatto che la Corte di Cassazione ha annullato la sentenza assolutoria di seconda istanza a favore del Sollecito, non ha ripercussioni sulla possibilità di rimanere in territorio elvetico. Contro questa persona una condanna penale cresciuta in giudicato, sebbene il reato possa essere grave, non sussiste - spiega Cometta - e già solo per questo fatto un provvedimento di revoca del permesso non è sostenibile". "Un eventuale impedimento - conclude - potrebbe sorgere a questo punto solo se l’autorità italiana dovesse decidere di limitare gli spostamenti del giovane, impedendogli di risiedere per un minimo di 6 mesi in Svizzera come prevede il permesso di dimora B che, in quel caso, potrebbe di conseguenza venir revocato".

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