Degrado e abbandono all'interno delle mura dell'antico castello visconteo

Sono diverse le aree verdi lasciate a se stesse tra incuria e scarsa manutenzione. Oltre a quelle attorno alla cinta muraria che circonda la città, l'ultimo esempio di degrado riguarda il sito archeologico interno al castello visconteo

Verona è una città dalle infinite risorse storiche archeologicche, tuttavia troppo spesso l'abbondanza si trasforma in un problema, rivelando incuria nella gestione dei patrimoni considerati "minori". Alle spalle di Castel San Pietro, il cui parco peraltro è esso stesso soggetto a cantiere e chiuso al pubblico dopo che più volte gli scorsi mesi era stato inaugurato, sorge un altro sito archeologico che resta però ai più sconosciuto. Si tratta del parco interno alle mura del vecchio castello visconteo. E purtroppo oltre ad essere ignorata dal pubblico, l'area verde al cui interno sono contenuti ruderi di una certa rilevanza risalenti al '300, si presenta piuttosto malridotta, in uno stato di semiabbandono. Le antiche mura cadono a pezzi a causa della scarsa manutenzione, mentre il giardio appare incolto e trascurato. Un altro piccolo patrimonio che non viene valorizzato, dopo che nei giorni scorsi a far parlare per lo stesso motivo erano state le aree attorno alla vasta cinta muraria storica che circonda Verona.

Il sito in questione dovrebbe essere curato dall'associazione Adambiente che lo ha ricevuto in gestione dall'Amia, essendo l'area ufficialmente un parco pubblico cittadino, ma come già rilevato purtroppo non pare godere affatto di buona salute. Sul tema, così come riporta l'Arena, si è  espresso l'assessore ai Giardini: "Al momento questo parco soffre anche della presenza del vicino cantiere di Castel San Pietro. Avrebbe comunque bisogno di un intervento di sistemazione e messa in sicurezza ma al momento non ci sono risorse". E la mancanza di soldi potrebbe forse essere supplita da un potenziale intervento da parte di Cariverona che nel frattempo si occupa del progetto a Castel San Pietro. Ma anche questa ipotesi non pare godere di alte quotazioni, almeno stando alle parole provenienti dalla Fondazione e riferite dall'Arena: "Siamo intervenuti sulla collina con tamponamenti strutturali per scongiurare cedimenti del terreno. Ma quell'area non è compresa nel progetto e dunque al momento non è pianificato alcunché. Siamo concentrati su Castel San Pietro: un intervento molto impegnativo".

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