Decreto-legge "Natale Covid": le regole per la visita a casa, chiudono bar e ristoranti

Il premier Giuseppe Conte ha illustrato il nuovo decreto-legge con le misure per il periodo dal 24 dicembre al 6 gennaio: l'Italia sarà zona rossa e zona arancione a fasi alterne

 

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte è intervenuto nella tarda serata di venerdì 18 dicembre in conferenza stampa, per illustrare le nuove misure previste in Italia al fine di contrastare la diffusione del contagio durante il periodo delle festività natalizie (dal 24 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021). 

«Anche nei nostri esperti c'è forte preoccupazione per il periodo natalizio, in particolare per il pericolo di assembramenti durante le festività, per questo dobbiamo intervenire con nuove misure per tutelarci meglio», così il premier Giuseppe Conte ha inaugurato la sua conferenza annunciando dunque il nuovo decreto-legge che è stato approvato dal Consiglio dei ministri svoltosi venerdì pomeriggio. 

Il calendario dei divieti

L'Italia, come già anticipato, dal 24 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021 vedrà una nuova rigorosa stretta: nei giorni prefestivi e festivi tutte le Regioni saranno zona rossa, mentre nei giorni feriali tutte le Regioni saranno zona arancione.

Le misure generali dal 21 dicembre al 6 gennaio

-  Vietato ogni spostamento tra Regioni, da e verso altre Province Autonome.

- Vietati gli spostamenti verso le seconde case fuori dalla propria Regione (salvo ulteriori restrizioni per i giorni in zona arancione e in zona rossa).

Italia zona rossa

I giorni: 24, 25, 26, 27 e 31 dicembre 2020 | 1, 2, 3, 5 e 6 gennaio 2021.

Le regole:

- Si esce di casa solo per ragioni di lavoro, situazioni di necessità e salute.

- «È possibile ricevere nella propria abitazione sino a due persone non conviventi (parenti o amici) dalle ore 5 alle ore 22», ha detto il premier Giuseppe Conte in conferenza stampa. Queste due persone potranno portate con sé anche i figli minori di 14 anni. Sono inoltre escluse dal computo delle due persone non conviventi in visita, anche i soggetti con disabilità e le persone conviventi non autosufficienti. In merito a questa misura, il premier Conte ha dichiarato che «l'abbiamo pensata per garantire un minimo di socialità che si addice a questo periodo». Il premier Conte nel corso della conferenza, rispondendo a una domanda, ha chiarito che il limite delle due persone per fare visita a casa d'altri, riguarderà «la circolazione di queste due persone».

In Veneto, circa la visita a casa di parenti o amici, si pone poi il problema della sussistenza dell'ordinanza regionale firmata da Zaia che limita gli spostamenti fuori dal proprio Comune dopo le ore 14. Nella bozza del decreto-legge, infatti, vi è scritto che è consentito lo spostamento «verso una sola abitazione ubicata nella medesima Regione». A questo punto l'ordinanza di Zaia, con specifico riferimento alla deroga della visita a casa d'altri prevista a livello nazionale, sarebbe più restrittiva (e troverebbe dunque applicazione?) del decreto-legge con lo scoccare delle ore 14 di ogni giorno, poiché appunto impone dopo le 14 di non potersi più spostare dal proprio Comune, salvo che per «comprovate esigenze lavorative, per studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità». La visita a casa non è contemplata dall'ordinanza di Zaia in forma di deroga al divieto di mobilità tra Comuni diversi nel pomeriggio dopo le ore 14. Al contrario, se confermata, la disposizione del decreto-legge annunciato da Conte fa riferimento al territorio dell'intera Regione nell'istitutire la deroga delle due persone al massimo (oltre a quelle già presenti nella casa che si vuole raggiungere) che si spostano verso un'altra abitazione per fare una visita a parenti o amici.

- È consentita l'attività motoria nei pressi della propria abitazione e l'attività sportiva all'aperto in forma individuale.

- Sono chiusi i bar, ristoranti ed anche i negozi, tranne quelli definiti necessari, ma chiuderanno anche i centri estetici. Consentita la ristorazione d'asporto fino alle ore 22 ed il servizio a domicilio.

- Sono aperti: Supermercati, beni alimentari e prima necessità, farmacie e parafarmacie, edicole, tabaccherie, lavanderie, parrucchieri e barbieri.

- Le chiese e i luoghi di culto saranno aperti fino alle ore 22.

Zona rossa visita a casa

Italia zona arancione

I giorni: 28, 29 e 30 dicembre | 4 gennaio 2021.

Le regole:

- Ci si potrà spostare solo all'interno del proprio Comune di abitazione e residenza senza dover giustificare il motivo. 

- Dai piccoli Comuni (con popolazione inferiore ai 5 mila abitanti) ci si potrà spostare, nei giorni con l'Italia in zona arancione, anche all'esterno entro però un raggio di 30 chilometri al massimo. Non sarà comunque possibile raggiungere i capoluoghi di provincia, questo sempre nella logica di evitare il formarsi di assembramenti. 

- I bar e i ristoranti saranno chiusi anche nei giorni in cui l'Italia sarà zona arancione. Resta consentito il servizio d'asporto fino alle ore 22 e il servizio a domicilio senza restrizioni.

- I negozi saranno aperti fino alle ore 21.

Zona arancione piccoli comuni

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