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Speranza: «Dad solo per i non vaccinati dalle elementari alle superiori». Green pass booster senza limiti validità

La conferenza stampa dei ministri dell’Istruzione Bianchi e della Salute Speranza sui provvedimenti per la frequenza scolastica e il green pass

Si è svolta a Palazzo Chigi la riunione del Consiglio dei ministri. I ministri dell’Istruzione Patrizio Bianchi e della Salute Roberto Speranza hanno illustrato in conferenza stampa i provvedimenti per la frequenza scolastica e il green pass: «È stata prolungata la vigenza del green pass dopo la dose booster che al momento è di sei mesi. La valutazione del governo è di non porre limiti alla durata del green pass dopo la dose booster», così il ministro Speranza che poi ha aggiunto: «Un secondo intervento lo facciamo sulla zona rossa. Già per la zona gialla e arancione si prevedeva che per i vaccinati le restrizioni non scattino, ora facciamo in modo che anche in zona rossa sia la stessa cosa, ovvero che qualora una Regione finisca in zona rossa le relative restrizioni non si applichino alle persone vaccinate».

Altra questione importante spiegata dal ministro è quella che riguarda i cittadini stranieri provenienti dall'estero: «Riconosceremo lo status vaccinale del paese di origine dei cittadini provenienti dall'estero e qualora le norme di questo status vaccinale non siano identiche a quelle del nostro paese, chiederemo per accedere ai nostri servizi ed attività di avere un tampone negativo. Questo consentirà una ripresa del turismo».

Il ministro ha poi illustrato i provvedimenti sulla scuola: «I vaccinati non andranno più in Dad e chi invece dovrà andarci la vedrà comunque ridotta a cinque giorni. I cambiamenti riguardano sia la scuola dell'infanzia che quella primaria e secondaria. Nella scuola dell'infanzia solo al quinto caso si interromperanno le lezioni. Per la primaria andranno in Dad i ragazzi solo non vaccinati dopo il quinto caso, mentre i vaccinati resteranno in presenza. Anche per la scuola secondaria la Dad scatterà come già avviene dopo il secondo caso, ma con la differenza che in didattica a distanza finiranno solo gli studenti non vaccinati, mentre chi è vaccinato farà didattica in presenza». 

Le regole della scuola in dettaglio

Nelle scuole per l’infanzia:  

  • Fino a 4 casi di positività le attività proseguono in presenza.
  • Dal quinto caso di positività, le attività didattiche sono sospese per cinque giorni. 

Nella scuola primaria:  

  • Fino a quattro casi di positività, si continuano a seguire le attività didattiche in presenza con l’utilizzo di mascherina Ffp2 da parte di docenti e alunni con più di 6 anni di età e fino al decimo giorno successivo alla conoscenza dell’ultimo caso accertato positivo al Covid-19. Inoltre, è obbligatorio effettuare un test antigenico rapido o autosomministrato o molecolare alla prima comparsa dei sintomi e, se ancora sintomatici, al quinto giorno successivo alla data dell’ultimo contatto.
  • Dal quinto caso coloro che hanno concluso il ciclo vaccinale da meno di 120 giorni o che sono guariti da meno di 120 giorni o che hanno effettuato la dose di richiamo, l’attività didattica prosegue in presenza con l’utilizzo di mascherine Ffp2 da parte di docenti e alunni con più di 6 anni di età per dieci giorni; per tutti gli altri le attività proseguono in didattica digitale integrata per 5 giorni. 

Nella scuola secondaria di primo e secondo grado: 

  • Con un caso di positività tra gli alunni, l’attività prosegue per tutti in presenza con l’utilizzo della mascherina di tipo Ffp2 da parte di alunni e docenti. 
  • Con due o più casi di positività tra gli alunni, coloro che hanno concluso il ciclo vaccinale da meno di 120 giorni o che sono guariti da meno di 120 giorni o che hanno effettuato la dose di richiamo, l’attività didattica prosegue in presenza con l’utilizzo di mascherine Ffp2 per dieci giorni; per tutti gli altri le attività scolastiche proseguono in didattica digitale integrata per 5 giorni. 
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