Cronaca Nogarole Rocca / Via IV Novembre

«Inaccettabile che si perda ancora la vita sul posto di lavoro con tale facilità»

Il sindacato Ugl ha espresso cordoglio alla famiglia di Davide Deboli, l'autotrasportatore 47enne rimasto schiacciato e deceduto in un'azienda di Nogarole Rocca

«È inaccettabile che si continui a perdere la vita sul posto di lavoro con una tale e agghiacciante facilità». Paolo Capone, segretario generale del sindacato Ugl, e Leonardo De Marzo, segretario regionale Ugl Veneto, hanno espresso questo commento inviando il loro cordoglio alla famiglia dell'autotrasportatore veronese rimasto schiacciato e deceduto ieri, 30 luglio, in un'azienda di Nogarole Rocca.

L'ennesima vittima del lavoro nel Veronese si chiamava Davide Deboli, aveva 47 anni e viveva con la famiglia in una frazione di Sant'Ambrogio di Valpolicella. La ditta per cui lavorava si occupa di trasporto di animali e pare che l'uomo stesse controllando uno dei mezzi pesanti dell'azienda quando è rimasto schiacciato tra l'assale e una ruota posteriore, riportando traumi alla testa che non gli hanno lasciato scampo. Al momento dell'incidente, Davide Deboli era da solo ed il primo a scoprire il decesso è stato il titolare dell'azienda che ha chiamato i soccorsi, dopo le 6 di ieri mattina. Soccorsi che però non avrebbero potuto fare nulla per salvare la vita dell'autotrasportatore. Saranno ora i carabinieri e i tecnici dello Spisal dell'Ulss 9 Scaligera ad indagare sulle cause di questo incidente mortale sul lavoro.

«Siamo in presenza di una vera e propria strage a cui occorre porre fine per prevenire simili tragedie - hanno aggiunto Capone e De Marzo - Chiediamo al Governo di intervenire con assoluta priorità e rimettere al centro dell’agenda politica la sicurezza sul lavoro. Per rafforzare le garanzie a tutela dei lavoratori, è necessario aumentare i presidi di controllo e al contempo potenziare la formazione a partire dalle scuole».

E la morte sul lavoro di Davide Deboli è capitata proprio nei giorni in cui L'Osservatorio Sicurezza sul Lavoro Vega Engineering di Mestre trasmetteva il suo rapporto sulle morti bianche avvenute in Italia nei primi sei mesi di quest'anno.
Sono 32 le vittime rilevate in occasione di lavoro in Veneto e 8 i lavoratori che hanno perso la vita negli spostamenti tra casa e lavoro. La regione è al settimo posto nella graduatoria nazionale per numero di decessi in occasione di lavoro, ma fa rilevare un indice di mortalità rispetto alla popolazione lavorativa che risulta essere tra i più bassi del Paese. Rispetto ai primi sei mesi mesi del 2020, l'incremento degli infortuni mortali in occasione di lavoro è stato del 14,3% (erano 28 a fine giugno 2020 e 32 a fine giugno 2021), ma bisogna tener presente che nel 2020 c'è stato il lockdown.
Verona la provincia con più infortuni mortali in occasione di lavoro (8). Seguono: Padova (6), Treviso, Venezia e Vicenza (5), Rovigo (2) e Belluno (1). E anche se si tiene conto di decessi nel tragitto tra casa e lavoro, Verona indossa sempre la maglia nera con 11 infortuni mortali. Seguono: Treviso (8), Padova (7), Venezia (6), Vicenza (5), Rovigo (2) e Belluno (1).
Le denunce totali per infortunio in Veneto tra gennaio e giugno 2021 sono state 33.312 (+20% rispetto al 2020). Verona è al primo posto regionale anche in questa classifica con 6.777 denunce di infortunio. Seguono: Vicenza (6.312), Treviso (6.240), Padova (6.143), Venezia (5.296), Belluno (1.312), e Rovigo (1.232).

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