Cronaca Borgo Trento / Via Vittorio Locchi

Arriva il Daspo per il minorenne accusato di aver sfregiato in volto un rider a Verona

Oltre al Daspo, la questura scaligera ha disposto nei confronti del sedicenne anche il divieto di accesso per un anno nei locali pubblici e nelle loro vicinanze in tutta la provincia veronese

Polizia

Non potrà accedere per un anno all’interno e nelle immediate vicinanze degli esercizi pubblici e dei locali di pubblico trattenimento di tutta la provincia di Verona, né entrare per i prossimi tre anni all’interno degli impianti sportivi presenti sul territorio nazionale e su quello degli altri Stati dell’Unione europea. Proibito al sedicenne per i prossimi tre anni anche l’accesso a tutta la zona limitrofa allo stadio "Bentegodi" e alla stazione di Verona Porta Nuova nei giorni in cui si svolgono manifestazioni sportive. È questo il contenuto dei due provvedimenti che il questore della provincia di Verona, Dott.sa Ivana Petricca, tramite la locale Divisione di polizia anticrimine, ha disposto a carico del sedicenne accusato di aver sfregiato in modo permanente il volto di Michele Dal Forno, vale a dire il rider ventunenne che nella circostanza sarebbe intervenuto per difendere una ragazza in difficoltà (peraltro premiato per questo suo gesto negli scorsi giorni con la "medaglia della città"). 

In quell’occasione, gli agenti delle volanti avevano rintracciato il sedicenne e ricostruto così la dinamica degli eventi: intorno alle 20.30 di sabato 17 aprile, il sedicenne in compagnia di un amico avrebbe intercettato in via Locchi una coetanea con la quale si sarebbe intrattenuto per qualche istante. Nello stesso frangente, il rider Michel Dal Forno sarebbe transitato in motorino in quella zona per effettuare delle consegne a domicilio. A quel punto avrebbe notato la ragazza, una sua conoscente, intenta a discutere con i due giovani. Temendo fosse in difficoltà, il ventunenne Michele si sarebbe quindi fermato, avrebbe offerto il suo aiuto all’amica e, nel giro di pochi attimi, sarebbe però stato raggiunto dai due adolescenti, uno dei quali, con in mano un coltello, lo avrebbe aggredito e colpito al volto.

Dopo l’arresto del sedicenne, la questura scaligera spiega di aver quindi adottato due provvedimenti a carico del ragazzo minorenne. Il provvedimento del divieto di accesso alla manifestazioni sportive è stato emesso in virtù della normativa vigente, introdotta dal cosiddetto "decreto sicurezza bis", che consente di applicare la misura di prevenzione del "Daspo" anche nella modalità "fuori contesto", ovvero «per il solo fatto di essere stati denunciati o condannati, anche in via non definitiva, negli ultimi cinque anni per uno dei reati indicati nella normativa, senza che rilevi la circostanza di aver commesso il fatto in occasione o a causa di manifestazioni sportive».

Quanto al divieto di accesso a determinate aree urbane, la questura di Verona spiega in una nota che la «vigente normativa ne prevede l’adozione nei confronti di chi sia stato denunciato, negli ultimi tre anni, per reati commessi nei locali di pubblico trattenimento o nelle immediate vicinanze degli stessi o per delitti non colposi contro la persona». Alla base di entrambi i provvedimenti della Divisione di polizia anticrimine, viene poi specificato nella nota della questura scaligera, si pone la valutazione circa «la pericolosità per la sicurezza pubblica del sedicenne, alla luce delle modalità violente con cui il sedicenne ha ferito con un coltello il giovane rider, causandogli lesioni gravissime dalle quali è derivato lo sfregio permanente del viso del rider». Entrambi i provvedimenti, secondo quanto di apprende, sono stati notificati mercoledì al giovane nell’Istituto penale per minorenni di Treviso, dove il sedicenne è attualmente sottoposto alla misura della custodia cautelare in attesa del processo.

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