Auto danneggiata con pallini di piombo, indagato 63enne: trovate 2 repliche di pistole

A denunciare l'accaduto è stata la proprietaria del veicolo, una 25enne che alle forze dell'ordine avrebbe confessato di avere sospetti sul veronese, con il quale la stessa mattina ha avuto un diverbio

Le armi sequestrate dalla Polizia

Una segnalazione è giunta lunedì alla centrale operativa della Questura di Verona da parte di una donna, la quale riferiva di aver trovato la propria auto danneggiata. La 25enne di origine ucraina, residente in città in Via Cossali, ha confessato anche alle forze dell'ordine di avere qualche sospetto su chi poteva essere il responsabile: ha raccontato infatti di aver avuto, quella stessa mattina, un diverbio con un uomo che, inspiegabilmente, dal terrazzo di un’abitazione di via Zanella avrebbe iniziato ad insultarla ad alta voce, non appena l'ha vista scendere dall'auto con i figli.

Le indagini hanno dunque preso il via e sul posto si sono diretti gli agenti delle Volanti, i quali hanno accertato che effettivamente il lunotto posteriore destro della vettura era stato danneggiato: i piccoli fori presenti sul vetro hanno fatto immediatamente presumere che la rottura del cristallo fosse stata causata da pallini di piombo, sparati in direzione dell’auto dal marciapiede opposto. I primi rilievi dunque hanno indotto i poliziotti a ritenere verosimili i sospetti della donna, la quale indicava in un appartamento situato al primo piano di una palazzina che s'affaccia sulla via, il domicilio dell’uomo che lei presumeva essere il responsabile.

Gli accertamenti però sono andati avanti e nella giornata di martedì hanno consentito di identificare l'individuo segnalato: si trattava di un veronese di 63 anni, trovato in possesso di due repliche di pistole in metallo (un revolver ed una semiautomatica calibro 8) una delle quali con canna alterata ed entrambe prive di tappo rosso. Le armi riprodotte sono state rinvenute durante la perquisizione domiciliare, all'interno di uno dei comodini della camera da letto dell'uomo, e sequestrate per lo svolgimento delle perizie tecniche unitamente ai due piccoli proiettili di piombo ritrovati sul veicolo danneggiato. 

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Il 63enne è indagato ai senti dell’art. 5 della legge n. 110/75, per la violazione della normativa che disciplina la materia degli strumenti riproducenti armi.
Lo stesso ha confermato di aver avuto un litigio con la 25enne il giorno precedente, ma nulla ha dichiarato in merito alla sua possibile implicazione nel danneggiamento della vettura della stessa. Le indagini proseguiranno nei prossimi giorni per accertare la dinamica della vicenda.

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