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Frutteto di kiwi e impianti antigrandine danneggiati

Frutteto di kiwi e impianti antigrandine danneggiati

Nuova tempesta sulle coltivazioni veronesi: rovinati persino gli impianti antigrandine

Frutteti di kiwi e pesche pesantemente danneggiati nella provincia veronese

Il maltempo si abbatte nuovamente sulle zone già colpite dallo scorso nubifragio con forte pioggia, locali grandinate e raffiche di vento ha colpito zone e colture, come ortaggi a cielo aperto, frutteti e vigneti, in buona parte già danneggiate dal nubifragio di domenica scorsa. In particolare, la grandine si è abbattuta sulla bassa Valpantena, Bussolengo e Pescantina e aree nel Comune di Verona come Parona, Chievo e Boscomantico. Il vento ha inoltre danneggiato in campagna reti antigrandine su frutteti come pesche e kiwi a Bussolengo.

«I nostri tecnici stanno monitorando le zone colpite per fare le opportune valutazioni anche nei prossimi giorni sulle entità dei danni a colture e strutture, sperando che altri fenomeni di maltempo previsti non peggiorino la situazione. Ci sono agricoltori colpiti duramente dagli ultimi eventi atmosferici con danni consistenti a colture, a strutture e impianti necessari per proteggere le produzioni», commenta Giuseppe Ruffini, direttore di Coldiretti Verona.

peschi danni nubifragio 29 agosto 2020

Coltivazione di pesche: danni nubifragio del 28 agosto 2020

«Gli eventi estremi di questa estate 2020 - evidenzia la nota di Coldiretti - sono il risultato dell’enorme energia termica accumulata nell’atmosfera in un anno che è stato fino adesso di oltre un grado (+1,01 gradi) superiore alla media storica classificandosi in Italia al quarto posto tra i più bollenti dal 1800, sulla base dell’analisi Coldiretti su dati Isac Cnr relativi ai primi sette mesi dai quali si evidenzia anche la caduta del 30% di pioggia in meno nonostante gli ultimi nubifragi che hanno colpito il nord Italia che evidenziano una progressiva tendenza alla moltiplicazione degli eventi estremi. I forti temporali con precipitazioni intense provocano danni poiché - spiega infine la nota di Coldiretti - i terreni non riescono ad assorbire la pioggia che cade violentemente e scardina i campi provocando frane e smottamenti».

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