L'assessore alla Sicurezza Daniele Polato rinviato a giudizio per il caso "firme false"

La vicenda risale ad un paio di anni fa e riguarda la presentazione della lista di Forza Nuova, contenente alcune firme falsificate, alle elezioni regionali del 2015

L'assessore alla Sicurezza del Comune di Verona Daniele Polato

L'attuale assessore alla Sicurezza del Comune di Verona Daniele Polato è stato rinviato a giudizio per un caso "firme false" risalente al 2015. L'accusa nei suoi confronti, così comer riportato dal Corriere del Veneto, è in particolare quella di aver vidimato, vale a dire reso valido, un documento di raccolta firme per la presentazione della lista di Forza Nuova alle passate elezioni regionali. Lista quest'ultima che alla fine non fu mai presentata, in quanto non raggiunse comunque il numero necessario di firme (1750) fermandosi a quota 1640. 

L'allora leader del movimento di estrema destra Luca Castellini, nonché attuale Dirigente Nazionale di Forza Nuova Coordinatore per il Nord Italia, è stato condannato ad un anno dal gup Raffaele Ferraro dopo aver scelto la via del patteggiamento.

Per l'assessore alla Sicurezza Daniele Polato inizierà invece il prossimo 9 gennaio il processo. Secondo l'accusa l'allora consigliere di Forza Italia ricevette da Castellini il plico di documenti con all'interno una serie di firme rivelatesi false e contraffatte, contribuendo a depositarle in tribunale sottoscrivendo «per autentica i modelli attestando falsamente di aver accertato personalmente l’identità dei firmatari».

L'assessore alla Sicurezza Daniele Polato si è difeso sostenendo di aver fatto ciò senza ottenere alcun favore in cambio dal leader di FN Castellini, sottolineando quindi l'assenza di "dolo", aggiungendo inoltre che l'autentica motivazione per la quale ha compiuto quel gesto fu la «fede al suo ideale di democrazia partecipativa, per consentire anche a un partito più piccolo di poter prendere parte alla contesa elettorale».   

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