Fondazione Arena. Sindacati critici sulla programmazione artistica triennale

I rappresentati dei lavoratori sottolineano le parti carenti, come la promozione e l'attività di formazione per i giovani. Ma la parte più critica riguarda sempre l'esclusione del corpo di ballo

Torna l'espressione "braccio di ferro" riferita alle trattative tra dirigenti e sindacati di Fondazione Arena. Ad usarla è il quotidiano L'Arena alla vigilia della riunione del Consiglio di indirizzo per l'approvazione della programmazione triennale.

Con la direttrice Tartarotti i sindacati sono tornati a dialogare, ma le critiche non mancano, seppur con toni più conciliantiCgil, Cisl, Uil e Cisal non sono molto soddisfatti della programmazione artistica, dove manca l'innovazione e c'è poca chiarezza sulla promozione. Il giudizio dei sindacati è negativo sulla mancanza di idee per la formazione dei giovani e su i nuovi allestimenti.

Ma il punto più critico per i sindacati è quello dell'esclusione del corpo di ballo, che per i rappresentanti dei lavorati è una parte integrante della Fondazione Arena. Per questo i sindacati sono tornati a chiedere proposte di rilancio, parola che si sente ripetere ormai più volte e da più parti sulla questione Fondazione Arena.

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