Crisi Melegatti, il fondo Abalone tenta la via della ricomposizione

Dopo le polemiche, il fondo maltese ha fatto sapere di voler nuovamente incontrare i vertici della storica azienda dolciaria veronese, ma nel frattempo scatterà la cassa integrazione

manifestazione di protesta sotto la Prefettura dei lavoratori Melegatti

La lunga crisi Melegatti pare essere arrivata ad un nuovo stadio: questa volta è lo stesso Fondo maltese Abalone a tentare di riavvicinare le parti, dopo che i vertici aziendali della storica azienda dolciaria veronese avevano minacciato una formale "richiesta di danni". Lo si apprende dal quotidiano L'Arena di oggi, dove si mette il luce la richiesta da parte di Abalone di organizzare prossimamente un incontro tra le parti interessate.

Al centro della polemica le "divergenze di valutazione" circa l'operato dello stesso fondo maltese fino ad oggi: l'azienda aveva accusato Abalone di non aver adempiuto agli accordi in merito al finanziamento per la campagna natalizia, ma stando a quanto sostengono i vertici del fondo sarebbero invece stati messi sul piatto «oltre un milione di euro». Il fondo Abalone, in una nota, ha infatti confermato l'impegno al fianco dell'azione intrapresa dal management per la ristrutturazione di Melegatti «e la conseguente conservazione dei posti di lavoro, secondo i termini originariamente concordati con i soci di Melegatti Emanuela Perazzoli, Gigliola Ronca e Domenico Turco». Tale accordo, ha quindi ulteriormente specificato la società, prevedeva che i soci permettessero che la «finanza interinale messa da loro a disposizione possa tramutarsi, in tutto o in parte, in capitale sociale della Melegatti SpA», in modo da consentire «di acquisire almeno la maggioranza delle azioni sociali».

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Ora però si guarda con preoccupazione alla nuova campagna pasquale che sarebbe da tempo già dovuta partire. Il prossimo incontro tra le parti, sempre che si faccia effettivamente, dovrebbe proprio riguardare la possibilità di riavviare la produzione dell'azienda. L'unica cosa certa, tuttavia, è al momento l'inizio della cassa integrazione per i dipendenti. Situazione dunque che resta molto complicata, tanto che a muoversi è stata anche la Regione Veneto, convocando un tavolo per il prossimo giovedì 8 febbraio al quale dovrebbero prendere parte i sindacati, i commissari e gli stessi vertici di Melegatti.

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