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Covid a Verona, il dg Ulss 9 Pietro Girardi: «Situazione negli ospedali molto difficile»

Il dg Pietro Girardi sull'emergenza Covid-19: «La situazione è purtroppo molto difficile anche a causa dei nostri comportamenti». Il sindaco Sboarina: «Evitate gli assembramenti»

Il Direttore Generale dell'Ulss 9 Scaligera Pietro Girardi è intervenuto in videoconferenza per fornire gli aggiornamenti sull'emergenza Covid-19 nel territorio di Verona e provincia. Presenti per l'appuntamento anche il sindaco del capoluogo scaligero Federico Sboarina ed il Direttore sanitario Denise Signorelli. Il dg Ulss 9 Scaligera Pietro Girardi ha ribadito: «La nostra situazione è ancora molto difficile, nei nostri ospedali la pressione è ancora molto elevata. L'ospedale di Legnago è quello più sottoposto a pressione, abbiamo anche dovuto sospendere una convenzione con il territorio polesano perché non siamo più in grado di garantirla. Troviamo i posti in terapia intensiva per tutti, ma purtroppo talvolta a discapito di altre attività».

Il dg Ulss 9 ha quindi ricordato: «La situazione è purtroppo molto difficile anche a causa dei nostri comportamenti». Lo stesso Girardi ha poi aggiunto che «il grande problema stanno diventando sempre di più le case di riposo. In due giorni purtroppo abbiamo avuto un incremento da 658 a 704 ospiti positivi e 184 a 197 operatori positivi delle case di riposo».

Il sindaco di Verona Federico Sboarina è intervenuto a sua volta ricordando che si è alla vigilia della firma del Dpcm, ma anche che con il decreto-legge già in Gazzetta Ufficiale «sono impediti gli spostamenti dal 21 dicembre al 6 gennaio tra le Regioni e quelli tra Comuni i giorni 25, 26 dicembre e l'1 gennaio». Il sindaco ha quindi evidenziato che anche a Verona «dovremo pertanto sviluppare e coordinare con gli altri sindaci per i controlli sugli spostamenti». Il sindaco ha poi ricordato che stando alla bozza del Dpcm «dovrebbe essere confermato il coprifuoco tra le 22 e le 5 del mattino, con un prolungamento per il Capodanno fino alle 7». Anche per i bar e ristoranti, il sindaco ha aggiunto che «parrebbe potranno restare aperti fino alle 18, mentre i negozi dovrebbero restare aperti fino alle 21 proprio per diluire la possibilità di fare gli acquisti». Il primo cittadino Sboarina ha quindi sottolineato che «ad oggi siamo zona gialla, quella cioè meno restrittiva, ma resta da capire cosa succederà nei prossimi giorni». 

Bozza Dpcm: coprifuoco a Natale e Capodanno (rafforzato), sì ai pranzi nei ristoranti in zona gialla

Il sindaco di Verona Federico Sboarina ha poi rinnovato il suo appello: «Chiedo "equilibrio" e buon senso, bisogna portare la mascherina, stare distanziati, si entra uno alla volta nei negozi, si va al ristorante nel rispetto delle regole. Poi cerchiamo di fare shopping in orari e giornate diverse rispetto a quelli in cui si era abituati a farlo. L'equilibrio salva la vita. Rinnovo il mio appello perché domani è venerdì e si inaugura un lungo weekend fino all'Immacolata: noi faremo i controlli, non per intimorire le persone ma per evitare gli affollamenti. Il mio appello, - ha concluso il sindaco Sboarina - è sempre quello di evitare gli assembramenti, chi fa il furbo verrà sanzionato, perché oggi fare i furbi significa compromettere la propria ed altrui salute».

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