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Il dg Girardi sulla situazione Covid a Verona: 94,2% dei positivi non è vaccinato. Età media ricoverati 62 anni

Nel novero delle persone positive al virus nella nostra provincia solo il 5,8% risulta vaccinato. Più alta la percentuale tra i ricoverati: il 22% sono vaccinati. Di 13 pazienti in terapia intensiva sono 3 quelli vaccinati, ma con pregresse problematiche

Il direttore generale dell'Ulss 9 Scaligera, il dott. Pietro Girardi, ha tenuto quest'oggi, giovedì 19 agosto 2021, un punto stampa per fornire gli ultimi aggiornamenti relativamente alla campagna vaccinale a Verona e sulla gestione dell'emergenza Covid nella nostra provincia. Girardi ha ricordato che tra non molto inizieranno le scuole e, dunque, «dobbiamo prepararci a questo nuovo importante inizio di attività».

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Positivi e vaccini

Il dg dell'Ulss 9 Scaligera ha quindi fornito i numeri relativi alla situazione nel territorio veronese: «In questo momento nella provincia di Verona abbiamo circa 2.480 positivi, ieri ne abbiamo avuti 98 e di questi 98 la fascia di età pù colpita è quella che va dai 20 ai 29 anni, poi dai 30 ai 39, quindi fasce di età più elevate ma anche a ruota dai 12 ai 19 anni. Nel complesso dei 2.480 casi positivi, - ha aggiunto il dg Pietro Girardi - oggi, a differenza di tempo fa, la fascia più frequente è quella dai 50 ai 59 anni, sono circa il 18% di questi 2.480 positivi. Che cosa è successo? Io la leggo così: i ragazzi hanno portato in casa il virus. Tempo addietro le frequenze di positivi che trovavamo erano di ragazzi giovani, ora è successo quello che in qualche modo ci aspettavamo».

Il dg dell'Ulss 9 Scaligera ha poi analizzato come incide in questo scenario la campagna vaccinale e quali sono le percentuali dei positivi nell'ambito delle persone vaccinate: «Questa è una cosa che ormai ha raggiunto una certa stabilità, ed era anche attesa, quasi da "bugiardino" dei vaccini. Il numero complessivo dei vaccinati, in termini percentuali, tra i positivi si attesta a seconda dei giorni della settimana tra il 5% ed il 6%, oggi è pari al 5,8%. Quindi siamo in quelle percentuali di non rispondenza delle persone vaccinate che si aggiungono a tutte quelle persone che ancora non sono vaccinate».

Un dato questo che, seppur atteso, vale la pena sottolineare, poiché conferma come i vaccini anti Covid non solo abbiano una primaria efficacia nell'impedire lo sviluppo in forma grave della patologia Covid-19, ma in aggiunta si rivelino altresì efficaci nel limitare la trasmissione del virus Sars-CoV-2. Rovesciando la lettura del dato presentato dal dg Pietro Girardi relativo al territorio veronese, infatti, ad emergere è il fatto che ben il 94,2% dei soggetti positivi quest'oggi, giovedì 19 agosto, sono persone non vaccinate.

Età media ricoverati 62 anni, nelle intensive punte attorno ai 57 anni

Il dg Pietro Girardi ha poi affrontato il tema dei ricoveri negli ospedali veronesi fornendo anzitutto il dato di quante siano le persone vaccinate: «Nell'ambito dei ricoverati, e ricordo che i ricoveri avvengono in un lasso di tempo pari a circa 10 o 15 giorni dalla positività al virus, pertanto anche in virtù di questo la percentuale è più elevata, oggi siamo attorno al 22% in provincia di Verona. Nelle terapie intensive sono 3 pazienti vaccinati su 13 totali, - ha aggiunto il dg Pietro Girardi - si tratta in sostanza di persone che non hanno avuto una rispondenza al vaccino a causa delle loro condizioni di salute, ovvero delle persone che hanno immunodeficienze». Per quanto riguarda la distribuzione anagrafica dei ricoveri il dg dell'Ulss 9 ha chiarito: «L'età media dei ricoverati in provincia di Verona è di 62 anni e la percentuale più elevata, intorno al 25%, è proprio nella classe dai 60 ai 69 anni, con delle punte in malattie infettive e in sub-intensiva intorno ai 64 anni e, invece, in terapia intensiva intorno ai 57 anni».

Nel frattempo la campagna vaccinale prosegue a ritmi elevati: «Nella provincia veronese abbiamo fatto nell'ultimo periodo circa 6 mila vaccini al giorno e altrettanti tamponi giornalieri. Il numero dei positivi è in diminuzione, abbiamo raggiunto la punta massima lo scorso 8 agosto con 161 positivi e poi la curva è calata fino al 12 di agosto e ad oggi più o meno è invariata. Il numero dei guariti sta aumentando rispetto a quello dei positivi, dunque il saldo è progressivamente in diminuzione e questa è una buona notizia».

Il dg Pietro Girardi ha quindi affrontato il tema della possibile "terza dose" per quanto riguarda le vaccinazioni anti Covid: «Si sta aprendo un grande dibattito circa la possibilità di effettuare una terza dose, ad esempio sulle persone con fragilità come gli anziani nelle case di riposo in preparazione della stagione autunnale. Credo che su questo la comunità scientifica debba dare delle risposte». 

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