Cronaca Valverde / Via Luigia Poloni

Vaccinazioni Covid. Accordo con i pediatri a Verona, si userà Moderna: «Aifa approverà i vaccini dai 6 anni»

Il pediatra dott. Francesco Soffiati: «Sempre più frequenti casi di "long Covid" che interessano la popolazione pediatrica. A breve Aifa dovrebbe approvare l'utilizzo del vaccino dai 6 ai 12 anni». Conferma il dott. Mauro Cinquetti (ospedale di San Bonifacio): «Lieve aumento di forme febbrili infettive Covid positive, in un paio di casi con miocarditi e necessità di cure più intensive»

Nella giornata di oggi, giovedì 19 agosto, è stato annunciato nel corso di una conferenza stampa l'accordo con i pediatri per procedere alla vaccinazione anti Covid nei soggetti in età pediatrica, essenzialmente attraverso due modalità: presso gli studi dei medici, ovvero gli ambulatori dei pediatri, oppure in strutture che l'azienda Ulss 9 dovrà individuare nei prossimi giorni. La vaccinazione in età pediatrica sarà sempre su base volontaria.

Il dg Girardi sulla situazione Covid a Verona: 94,2% dei positivi non è vaccinato. Età media ricoverati 62 anni

Il dott. Francesco Soffiati, pediatra di libera scelta, intervenendo durante la conferenza stampa, ha sottolineato l'importanza della vaccinazione in età pediatrica poiché «da un lato, finché il virus circola, possono sorgere mutazioni e poi perché i bambini possono fungere da "untori" nei confronti di chi non si può vacccinare». Allo stesso tempo però il dott. Francesco Soffiati ha ricordato come «sempre più frequentemente vengono segnalati problemi a distanza, non soltanto le complicanze acute che necessitano di ricovero in terapia intensiva. Leggevo qualche giorno fa, - ha aggiunto il dott. Soffiati - i dati della Rianimazione pediatrica di Padova e ci sono uno o due casi che hanno appunto necessitato il ricovero in Rianimazione». Tuttavia, il dott. Soffiati ha ribadito che «sono sempre più frequentemente segnalati casi di "long Covid" che interessano la popolazione pediatrica, quindi non è così irrilevante quanto Covid fa presso i bambini, senza poi contare l'aspetto "sociale"». 

In relazione proprio agli aspetti "sociali" che si legano alla pandemia da Covid, ovvero agli effetti prodotti dalla "segregazione" in fase lockdown quali l'aumentata frequenza di «bambini in sovrappeso», ma anche di «patologie comportamentali, ansiose-depressive», il dott. Francesco Soffiati ha concluso: «È anche per tutta questa serie di motivi che come pediatri siamo favorevoli e disponibili ad appoggiare l'azienda nella vaccinazione presso i nostri studi o nelle modalità che nei prossimi giorni verranno stabilie».

Sempre sull'importanza della vaccinazione anti Covid in età pediatrica, è intervenuto anche il dott. Mauro Cinquetti, direttore dell'Unità Operativa Complessa Pediatria e Patologia Neonatale all'ospedale Fracastoro di San Bonifacio, confermando quanto appena visto circa gli effetti del virus Sars-CoV-2 anche nei soggetti più giovani: «Mi ricollego a quanto detto dal dott. Soffiati, poiché molti dei bambini e soprattutto adolescenti e pre-adolescenti che abbiamo avuto modo di valutare ed assistere nei tre ospedali che qui rappresento (Legnago, Villafranca di Verona e San Bonifacio), si è avuto effettivamente un leggero aumento di forme infettive febbrili, poi documentate come Covid positive, che hanno avuto una sorta di "strascico lungo" nei ragazzi, quindi un malessere prolungato che ha due principali conseguenze: una è l'affaticamento, una stanchezza e febbricola perdurante, l'altra è una certa facilità a contrarre nuove infezioni. Questo, - ha quindi aggiunto il dott. Mauro Cinquetti - senza entrare nel dettaglio di quei casi che hanno avuto delle alterazioni dell'apparato cardiocircolatorio e quindi con un'infiammazione multiorgano che, in un paio di casi, ha colpito anche il cuore con conseguenti miocarditi necessitando di un livello più intensivo di cure».

Mauro Cinquetti, direttore dell'Unità Operativa Complessa Pediatria e Patologia Neonatale - Ulss 9 Verona-2

Dot. Mauro Cinquetti, direttore dell'Unità Operativa Complessa Pediatria e Patologia Neonatale - Ulss 9 Verona

Entrando poi nel merito della campagna di vaccinazione, il dott. Mauro Cinquetti ha precisato: «Siamo davanti ad una vaccinazione non programmata, in questo senso che presenta degli aspetti inediti e su questo ci confrontiamo anche in ambito ospedaliero con i genitori, poiché spesso oggi nell'epoca dei media le informazioni sono facilmente reperibili, ma difficilmente discriminabili in termini di scientificità vera. Proprio per questo un "rinforzo ospedaliero" è senz'altro opportuno. Questa è una vaccinazione che dà un'opportunità, - ha detto il dott. Mauro Cinquetti - mi pare un messaggio importante per i ragazzi e le famiglie, ovvero permette di far riflettere l'adolescente anche sul proprio ruolo sociale. È qualcosa che va oltre la protezione personale, cosa che tutte le vaccinazioni fanno, perché i ragazzi stessi diventano protagonisti di una ripresa sociale e questo è un aspetto nuovo in una vaccinazione di massa a livello dell'età evolutiva».

Il direttore generale dell'Ulss 9 Scaligera, Pietro Girardi, ha ricordato come la Regione Veneto abbia previsto l'accesso libero ai centri vaccinali dai 12 ai 25 anni, ma come anche le farmacie stiano già fornendo in questa fase il servizio di vaccinazione sul nostro territorio. L'accordo con i pediatri dovrebbe essere siglato la prossima settimana, ma il documento è già esistente ed a breve dunque diverrà operativo.

Il dott. Soffiati ha spiegato che «è stato deciso in accordo con la Regione che si utilizzerà il vaccino Moderna per una più facile gestione a livello territoriale. Credo si inizierà già dalla prossima settimana, - ha poi aggiunto il dott. Soffiati - come pediatri abbiamo in carico ragazzini dai 12 fino ai 16 anni, ma possiamo partecipare anche alla vaccinazione per una fascia di età maggiore». Un'altra notizia importante il dott. Fracesco Soffiati l'ha fornita in relazione alla fascia di età ancora più giovane, ovvero quella tra i 6 ed i 12 anni: «A breve, si parla del mese di settembre, - ha detto il dott. Mauro Soffiati - Aifa dovrebbe approvare l'utilizzo del vaccino dai 6 ai 12 anni e questa è un'altra fascia di età che ci vedrà impegnati al 100% nella campagna vaccinale, e quindi il nostro ruolo sarà sempre maggiore». 

Punto stampa Ulss 9 Scaligera - 19 agosto 2021
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