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Mercoledì, 29 Maggio 2024
Cronaca Centro storico / Piazza Bra

Covid, nuova stretta del governo sui non vaccinati: obbligo super pass per trasporti, hotel e bar all'aperto

Ennesimo decreto-legge che inasprisce le norme anti Covid ed estende l'uso obbligatorio del super green pass già dalla zona bianca come se si fosse in quella arancione (ed anche oltre). Ripristinate le capienze ridotte di pubblico e modificate le regole sulla quarantena per i vaccinati

Il Consiglio dei ministri, su proposta del presidente Mario Draghi e del ministro della salute Roberto Speranza, ha approvato nella serata di mercoledì 29 dicembre un nuovo decreto-legge che introduce misure urgenti per il contenimento della diffusione dell’epidemia da Covid-19 e disposizioni in materia di sorveglianza sanitaria.

Il testo prevede nuove misure in merito all’estensione del green pass rafforzato, ovvero il certificato verde Covid che si può ottenere solo con il completamento del ciclo vaccinale e la guarigione. Il medesimo decreto-legge provvede inoltre a modificare le norme relative alle quarantene per i soggetti vaccinati.

Green pass rafforzato

Oltre a tutte le situazioni dove già era previsto, a partire dal prossimo 10 gennaio 2022 e fino alla cessazione dello stato di emergenza, ovvero al momento fino al 31 marzo 2022, si amplia l’uso obbligatorio del super green pass anche a tutte le seguenti attività che, pertanto, diverranno accessibili in zona bianca, gialla e arancione, solamente ai soggetti vaccinati/guariti:

  • Alberghi e strutture ricettive.
  • Feste conseguenti alle cerimonie civili o religiose.
  • Sagre e fiere.
  • Centri congressi.
  • Servizi di ristorazione all’aperto.
  • Impianti di risalita con finalità turistico-commerciale anche se ubicati in comprensori sciistici.
  • Piscine, centri natatori, sport di squadra e centri benessere anche all’aperto.
  • Centro culturali, centro sociali e ricreativi per le attività all’aperto.
  • Inoltre il green pass rafforzato viene reso necessario anche per l’accesso e l’utilizzo dei mezzi di trasporto compreso il trasporto pubblico locale o regionale.

Fatti due conti e raffronti con la famosa quanto oramai inutile tabella delle attività consentite ancora oggi pubblicata sul sito ufficiale di palazzo Chigi, con gli ultimi due decreti-legge approvati dal govero Draghi, l'Italia dal 10 gennaio 2021 risulterà essenzialmente "colorata" di arancione. Pur con alcune differenze, in alcuni casi persino in senso più restrittivo (chiusura delle discoteche e pass rafforzato anche sui trasporti e negli alberghi), infatti, la situazione normativa attuale prevede fondamentalmente già in zona bianca l'uso obbligatorio del super green pass come se si fosse in zona arancione.

Capienze ripristinate al 50% e 35%

Il decreto prevede che le capienze saranno consentite al massimo al 50% per gli impianti all’aperto e al 35% per gli impianti al chiuso.

​Quarantene

In materia di quarantena, il nuovo decreto-legge approvato dal governo Draghi prevede che la quarantena precauzionale non si applica a coloro che hanno avuto contatti stretti con soggetti confermati positivi al Covid-19 nei 120 giorni dal completamento del ciclo vaccinale primario o dalla guarigione, nonché dopo la somministrazione della dose di richiamo. In sostanza se una persona vaccinata con due somministrazioni ha ricevuto la seconda dose non più in là di quattro mesi e si espone ad un contatto con un soggetto positivo, per quella persona non è più prevista la quarantena preventiva. Stessa cosa dicasi per i soggetti che abbiano ricevuto la terza dose del vaccino anti Covid: chi risulta vaccinato con tre dosi e ha un contatto con soggetti positivi non è tenuto alla quarantena preventiva.

Fino al decimo giorno successivo all'ultima esposizione al caso positivo, tuttavia, ai suddetti soggetti che non risultano interessati dalla quarantena, è però fatto obbligo di indossare i dispositivi di protezione delle vie respiratorie di tipo Ffp2 e di effettuare, solo qualora risultino sintomatici, un test antigenico rapido o molecolare al quinto giorno successivo all’ultima esposizione al caso. Infine, il decreto-legge prevede che la cessazione della quarantena o dell’auto-sorveglianza appena descritta consegua all’esito negativo di un test antigenico rapido o molecolare, effettuato anche presso centri privati. In tale ultimo caso la trasmissione all’Asl del referto a esito negativo, con modalità anche elettroniche, determina la cessazione di quarantena o del periodo di auto-sorveglianza.

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