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Contagi a Verona, il dg Ulss 9 Girardi: «C'è una ripresa della curva, serve fare attenzione ora che arriva il freddo»

Il dg Pietro Girardi ha parlato di un primo «segnale d'allarme» poiché i grafici mostrano «un andamento che via via sta crescendo». Sui 34 ricoveri: «Sono 17 i vaccinati, ma in terapia intensiva si concentrano i non vaccinati»

Il direttore generale dell'Ulss 9 Scaligera Pietro Girardi è intervenuto quest'oggi, mercoledì 3 novembre, per illustrare quale sia al momento la situazione epidemiologica nel territorio veronese. Il dg ha illustrato una serie di dati e grafici volti a mostrare quella che lo stesso Girardi ha definito una sorta di «ripresa della curva dei contagi». Lo stesso dg Pietro Girardi ha parlato di un primo «segnale d'allarme», poiché «guardando i dati degli ultimi nove giorni c'è un andamento che via via sta crescendo, questo è il segnale, i grafici lo dimostrano». Da un lato vi è una crescita dei positivi rilevati dovuta alla campagna di tamponi per l'obbligo del green pass, ma secondo il dg Pietro Girardi questo non basta a spiegare l'incremento: «Facciamo più tamponi e troviamo più positivi, ma in termini di rapporto questo non basta a spiegare l'aumento. C'è una leggera crescita e non è dovuta solo al numero di tamponi maggiore per il green pass».

Nuovi casi positivi - Covid Ulss 9 Scaligera 3 novembre 2021-2

Nuovi casi positivi - Covid Ulss 9 Scaligera 3 novembre 2021

Un messaggio chiaro, non particolarmente allarmato, ma certo un invito a «prestare attenzione», a rispettare le precauzioni e le regole di comportamento, poiché «abbiamo visto che ci sono stati diversi assembramenti nel fine settimana, ma all'aperto quando ci sono assembramenti bisogna ricordare che si dovrebbe portare la mascherina», ha aggiunto il dg Pietro Girardi. L'invito è insomma sempre quello di «cercare di evitare le situazioni che sono a rischio, perché se abbassiamo le difese il virus rientra». Girardi non ha fatto una vera e propria previsione sull'andamento futuro dell'epidemia, ma ha comunque spiegato che «se continuiamo così riusciamo a reggere, certo ce la giochiamo molto con il freddo che arriva, perché se il comportamento è "ci chiudiamo dentro e tiriamo via le mascherine" allora...la grande sfida ce l'abbiamo adesso».

Covid Ulss 9 Scaligera 3 novembre 2021-2

Covid Ulss 9 Scaligera 3 novembre 2021

I nuovi casi positivi sino ad oggi sono stati concentrati nella fascia di età scolastica, ma come previsto già in precedenza, oggi si comincia anche a vedere l'impatto di questi nuovi contagi nelle case dove ci sono i genitori dei giovani in età scolastica. Non a caso infatti, ora le fasce di età più colpite sono quelle dei genitori con bambini e ragazzi in età scolare. Le fasce maggiormente coinvolte nella rilevazione dei nuovi casi positivi sono quindi quelle che, in linea di massima, vanno dai 40 ai 60 anni. 

Covid Ulss 9 Scaligera 3 novembre 2021 età-2

Covid Ulss 9 Scaligera fasce d'età 3 novembre 2021 

Lo stesso dg Pietro Girardi ha quindi sottolineato come si stia «realizzando una certa sfasatura tra le fasce di età». In particolare, osservando i grafici, emerge come «i positivi di oggi sono quelli più bassi per età rispetto alla storia epidemiologica sin qui vista». Per quanto riguarda la situazione negli ospedali, il dg dell'Ulss 9 ha spiegato che «i ricoverati di oggi in tutta la provincia sono persone con età maggiore di 30 anni, tranne una, e l'incidenza è tra le persone di età maggiore».

Il dg dell'Ulss 9 Scaligera ha poi aggiunto: «Oggi abbiamo 34 persone ricoverate di cui 17 vaccinate ed altrettante 17 non vaccinate, ma quelle vaccinate si concentrano in area non critica mentre quelle non vaccinate si trovano prevalentemente in terapia intensiva». Il dato dei 17 ricoverati su 34 con vaccinazione eseguita che, di primo acchito, potrebbe alimentare diffidenza nei confronti dei vaccini, va in realtà naturalmente letto tenendo presente che ad oggi il numero di persone vaccinate è molto più grande del numero di persone non vaccinate, dunque in termini percentuali i 17 ricoveri pesano molto meno tra i vaccinati rispetto a quanto accade tra i non vaccinati. Oltre a questo, la buona notizia è che si conferma l'efficacia dei vaccini nel preservare non solo dagli episodi di mortalità ma anche dallo sviluppare sintomatologia Covid in forma molto grave e, dunque, dal ricovero in terapia intensiva. Dal grafico sottostante emerge come siano solo 2 le persone vaccinate e ricoverate in area critica su un totale di 7 persone, di cui appunto 5 senza vaccinazione. In area non critica sono poi 12 le persone ricoverate senza vaccino e 15 quelle con ciclo vaccinale completo.

Ricoveri ospedaliei covid e stato vaccinale - Covid Ulss 9 Scaligera 3 novembre 2021-2

Ricoveri ospedaliei covid e stato vaccinale - Covid Ulss 9 Scaligera 3 novembre 2021

In merito alla situazione nella casa di riposo di Villa Bartolomea, il dg Pietro Girardi ha rivelato che «sono otto le persone positive» in quello che potrebbe definirsi un «piccolo focolaio» registrato nella Rsa che, nel complesso, conta una cinquantina di ospiti. Non risultano però operatori sanitari coinvolti tra i positivi al coronavirus. Nella conclusione del suo intervento il dg Pietro Girardi ha ricordato l'importanza della terapia con anticorpi monoclonali. Di seguito i recapiti per richiedere informazioni sulla terapia con anticorpi monoclonali per pazienti Covid positivi:

Copertura vaccini Covid - Covid Ulss 9 Scaligera 3 novembre 2021-2

Copertura vaccini Covid - Covid Ulss 9 Scaligera 3 novembre 2021
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