Cronaca Centro storico / Piazza Bra

Monitoraggio Covid: in Veneto cala ancora l'incidenza, ultima settimana in "giallo" verso la zona bianca

Livello di rischio "basso" per tutte le Regioni italiane, tre passano in zona bianca da lunedì, mentre il Veneto dovrà attendere il monitoraggio del 4 giugno

Verona Piazza Bra - Veneto da zona gialla a zona bianca

Sulla base dei dati del monitoraggio di oggi, venerdì 28 maggio, svolto dalla Cabina di regia nazionale, il ministro della Salute Roberto Speranza firmerà una nuova ordinanza con la quale saranno classificate in zona bianca tre Regioni, vale a dire il Friuli Venezia-Giulia, il Molise e la Sardegna che, a partire da lunedì 31 maggio, saranno dunque nell'area con meno restrizioni possibili e dove il coprifuoco non sussiste più. Tutte quante le altre Regioni italiane, compreso dunque il Veneto, saranno invece in zona gialla almeno per un'altra settimana.

La situazione in Veneto

La nostra Regione, tuttavia, anche quest'oggi può però contare su dei dati epidemiologici particolarmente buoni. Si potrebbe dire che il Veneto è virtualmente da zona bianca, ma bisognerà attendere in "giallo" ancora fino al prossimo venerdì 4 giugno, quando con ogni probabilità scatterà la nuova classificazione che vedrà il Veneto entrare in zona bianca con effetto dal lunedì seguente, vale a dire il 7 giugno. Ciò è dovuto al fatto che, in base alla normativa vigente, è necessario trascorrere tre settimane consecutive con un'incidenza di positività settimanale ogni 100 mila abitanti che sia inferiore ai 50 casi. È quanto il Veneto ha confermato anche per questo monitoraggio, dunque per la seconda settimana di fila. Manca oramai soltanto la terza settimana consecutiva e poi la nuova classificazione diventerà una certezza.

Vediamo dunque quali sono stati i dati analizzati dalla Cabina di regia per la nostra Regione quest'oggi. Il Veneto si presenta con un'incidenza settimanale pari a 30 casi positivi ogni 100 mila abitanti, un valore dunque al di sotto dei fatidici 50 casi e comunque ulteriormente in calo rispetto al monitoraggio di venerdì scorso, quando i casi erano stati invece 45. Anche l'indice Rt per la nostra Regione, in base ai dati dell'analisi odierna, risulta in flessione rispetto a quanto indicato la scorsa settimana: il valore di oggi è Rt=0,69 per il Veneto, a fronte di un indice Rt pari a 0,74 riportato nel precedente monitoraggio. Nuova conferma invece per il livello complessivo di rischio epidemiologico che, pure questa volta, per il Veneto viene indicato essere di livello "basso". In realtà, ormai, la buona notizia è che sono tutte le Regioni italiane ad avere un livello di rischio "basso". Altro dato rassicurante per il Veneto è l'ulteriore calo del tasso di occupazione dei posti letto sia in area non critica che nelle terapie intensive, dove in entrambi i casi si è giunti al 7% rispetto al 9% della scorsa settimana (la media nazionale è 14% di occupazione in area medica e 15% nelle terapie intensive).

La situazione in Italia

Come detto i dati sono in miglioramento in tutte le Regioni italiane, delle quali tre saranno zona bianca dal 31 maggio e tutte le altre in area gialla. L'incidenza di positività ogni 100 mila abitanti a livello nazionale si attesta a quota 47 casi, in calo dunque rispetto ai 66 casi indicati nel monitoraggio della scorsa settimana. 

Ad essere ancora in calo è anche l'indice Rt medio nazionale che arriva nell'analisi dei dati odierna a quota 0,72, mentre nel monitoraggio della scorsa settimana si attestava a 0,78. Tutte le Regioni italiane hanno un indice Rt medio inferiore a 1 e quindi una trasmissibilità compatibile con uno scenario di tipo uno. Prosegue anche il miglioramento della situazione nei vari ospedali d'Italia. Ad oggi nessuna Regione supera la soglia critica di occupazione dei posti letto in terapia intensiva o area medica.

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