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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
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Covid, in vigore le nuove regole nelle scuole per i casi positivi e la quarantena delle classi

L'obiettivo delle nuove disposizioni è quello di garantire il più possibile la continuità delle lezioni in presenza in ambito scolastico

Da oggi, lunedì 8 novembre, entrano in vigore in tutta Italia le nuove disposizioni circa la gestione dei casi positivi al virus Sars-CoV-2 in ambito scolastico, il cui obiettivo primario è quello di mantenere il più possibile le lezioni in presenza. In data 6 novembre infatti il ministero dell'Istruzione aveva inviato ai vari istituti scolastici il protocollo con le nuove indicazioni. La principale novità è che nelle scule primarie e secondarie non è più sufficiente un singolo caso per farr scattare la quarantena di una classe intera, bensì soltanto in presenza di un "piccolo focolaio" che deve vedere coinvolti almeno tre casi positivi all'interno di una stessa classe.

Protocollo Covid Scuola - Tabelle - Novembre 2021

Fino all’intervento dell’autorità sanitaria, nell’immediatezza della conoscenza del caso positivo, l’Istituto scolastico attiva la seguente procedura già definita e standardizzata, che non comporta alcuna valutazione discrezionale di carattere sanitario. Il dirigente scolastico, o un suo delegato:

  • informa il Dipartimento di Prevenzione della presenza del caso positivo a scuola;
  • individua i "contatti scolastici", come di seguito riportato;
  • sospende temporaneamente le attività didattiche in presenza per i «contatti scolastici»;
  • trasmette ai "contatti scolastici" le indicazioni standardizzate preventivamente predisposte dal Dipartimento di Prevenzione;
  • segnala al Dipartimento di Prevenzione i "contatti scolastici" individuati.

Il dirigente scolastico individua come "contatti scolastici":

  • i bambini appartenenti alla stessa sezione/gruppo del caso positivo per i servizi educativi per l’infanzia e le scuole dell’infanzia,
  • i compagni di classe del caso positivo (per la scuola primaria e secondaria),
  • il personale scolastico (educatori/operatori/insegnanti) che ha svolto attività in presenza per almeno quattro ore nello stesso ambiente del caso positivo.

Sono comunque presi in considerazione «i contatti intervenuti nelle 48 ore prima dell'insorgenza dei sintomi del caso», oppure «nelle 48 ore antecedenti la data dell’esecuzione del test risultato positivo (se il caso è asintomatico)». Con riferimento a tali soggetti, fino all’intervento dell’autorità sanitaria, il dirigente scolastico è autorizzato a «sospendere temporaneamente le attività didattiche in presenza e trasmette loro le disposizioni standardizzate, preventivamente predisposte dalle autorità sanitarie, contenenti le indicazioni da seguire». La principale novità è rappresentata dal fatto che «i "contatti scolastici" sono sottoposti, secondo tali indicazioni, a sorveglianza con testing e devono, dunque, effettuare test diagnostici con le tempistiche indicate nel documento tecnico e predisposte dal Dipartimento di Prevenzione: se il risultato è negativo possono rientrare a scuola; se invece è positivo, non possono rientrare a scuola». 

Va poi specificato come il nuovo protocollo preveda provvedimenti diversi a seconda della fascia d'età degli alunni e dello status vaccinale. In presenza di un caso positivo, i compagni di classe faranno come detto un test il prima possibile, definito "T0", e se il risultato è negativo potranno rientrare a scuola, per poi fare un altro test dopo 5 giorni. Nel caso di due soggetti positivi, i vaccinati (ovvero chi ha completato il ciclo vaccinale da almeno 14 giorni) o i negativizzati negli ultimi sei mesi faranno la sorveglianza con testing, mentre i non vaccinati finiranno in quarantena e nel caso invece i soggetti positivi accertati siano almeno tre, allora andrà in quarantena tutta la classe.

Una circostanza ancora diversa è quella dei servizi dell'infanzia: in caso di positività per i più piccoli è previsto un test subito e una quarantena di dieci giorni, al termine della quale dovranno effettuare un test. Per i loro insegnanti la valutazione è in carico alle autorità sanitarie, dipende dal tempo di permanenza nella stanza e dal contatto diretto con il caso positivo. 

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