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Test Covid (Foto di repertorio)

Test Covid (Foto di repertorio)

La quarantena torna a 14 giorni per i contatti con positivi, anche se vaccinati

La novità è stata introdotta dal nuovo piano di sanità pubblica, che prevede un tracciamento allargato anche ai contatti occasionali. Cambia anche il piano vaccini, dando priorità a a chi ha disabilità o malattie tali da renderli più vulnerabili al virus

Ieri, 18 marzo, è stata Francesca Russo, direttrice dell'area Prevenzione della Regione Veneto, a fornire gli aggiornamenti più importanti sull'emergenza coronavirus in Veneto. La giunta regionale ha, infatti, modificato il Piano di Sanità Pubblica ed il Piano dei Vaccini, inserendo le più recenti novità normative nazionali.

PIANO DI SANITÀ PUBBLICA E PIANO VACCINI DEL VENETO

Quattro gli obiettivi del piano di sanità pubblica del Veneto: monitorare la circolazione del coronavirus e soprattutto delle sue varianti; aggiornare le indicazioni sull'uso dei test antigenici e molecolari; rafforzare il tracciamento dei contatti e aggiornare le indicazioni per le strutture residenziali e semiresidenziali.
L'aggiornamento delle indicazioni sui tamponi riguarda l'introduzione di test di laboratorio che permettono di rilevare in poco tempo se un cittadino è stato contagiato da una variante del virus.
Il nuovo piano di sanità pubblica allarga la cerchia di contatti da controllare nel caso in cui un cittadino scoprisse di essere positivo al virus. Anche i contatti occasionali saranno attenzionati. Inoltre, viene alzato il numero di giorni della quarantena. Un cittadino positivo dovrà restare in isolamento per 14 giorni. E sempre di 14 giorni dovrà essere la quarantena di chi è entrato in contatto con un positivo, anche se è stato vaccinato.
A proposito di vaccinazione, anche gli operatori sanitari vaccinati dovranno continuamente sottoporsi a test a tampone per certificare la loro negatività al virus. Stesso discorso vale per gli ospiti e gli operatori delle case di riposo che hanno concluso il ciclo vaccinale anti-Covid. Nelle strutture socio-sanitarie, come le case di riposo, la vaccinazione rimane garantita, anche per i nuovi ospiti. E le visite agli ospiti sono vietate solo nelle regioni in zona rossa, ma devono comunque essere svolte in spazi idonei e rispettando tutte le precauzioni.

Infine, le novità del piano vaccinale. Novità che riguardano le categorie ritenute prioritarie e cioè coloro che devono essere vaccinati per primi. Le categorie sono due: i cosiddetti "superfragili", ovvero i cittadini con disabilità grave o con malattie che li rendono estremamente vulnerabili al virus (QUI TUTTE LE CATEGORIE DEI SUPERFRAGILI), e gli anziani. E quindi la campagna vaccinale procederà per età, vaccinando prima i più anziani, ma parallelamente garantirà la somministrazione di dosi ai "superfragili".

E sempre durante l'aggiornamento di ieri è stata distribuita questa tabella che mostra l'andamento delle vaccinazioni anti-Covid tra i veneti con più di 80 anni:

Copertura vaccinale coorti Popolazione 80+_agg. 18.03.2021 tabella-2

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