Cronaca Centro storico / Piazza Bra

Ancora un corteo non autorizzato a Verona contro il Green Pass: 10 le denunce finora

La Polizia Scientifica sta continuando a lavorare per identificare altri partecipanti della manifestazione che si è svolta nel tardo pomeriggio. Nessun problema invece per la protesta che si è tenuta la mattina dello stesso giorno in piazza Brà, mentre non ha avuto luogo quella di domenica a favore della "carta verde" (che non era stata autorizzata)

Ancora un corteo non autorizzato a Verona e anche questa volta è arrivata decisa la risposta della Questura. 
Dopo le denunce già notificate per la manifestazione che si è tenuta in città il 24 luglio, la Digos ha identificato altre 10 persone ritenute responsabili del corteo non autorizzato che si è tenuto sabato 8 agosto, quando circa un migliaio di manifestanti hanno sfilato tra le vie del centro storico intorno alle ore 19: da piazza Bra a piazza dei Signori, per poi tornare nuovamente dinanzi al municipio, senza darne comunicazione agli uffici di Lungadige Galtarossa e disattendendo l’ordine delle forze di polizia di sciogliere il presidio, proprio in quanto non preavvisato.

Dalla Questura di Verona riferiscono che la protesta s'inserisce nell’ambito delle manifestazioni che hanno coinvolto moltissime piazze italiane e che mettono nel mirino i provvedimenti adottati dal Governo per fronteggiare la pandemia, partendo dal Green Pass, diventato necessario per accedere ad alcune attività e servizi. 

Solo alcuni degli individui identificati sono volti noti alle forze dell'orrdine, per la loro partecipazione ad altre manifestazioni, che hanno avuto luogo nell'ultimo anno e mezzo contro le misure governative varate per il contenimento della pandemia. Gli altri, sottolineano le forze dell'ordine, sono cittadini sconosciuti dal punto di vista "politico", che hanno preso parte al corteo assumendo comunque un atteggiamento “attivo” nella sua dinamica. 
Oltre alla denuncia penale, agli stessi verrà comminata la sanzione amministrativa (che va dai 400 ai 1000 euro) per il mancato rispetto della normativa anti-covid, una sanzione che rischia di raddoppiare per i trasgressori recidivi.
I numeri dei segnalati potrebbero aumentare, informa la Polizia di Stato, in quanto sono tuttora al vaglio i filmati realizzati dalla Scientifica per risalire all'identità di altri soggetti che hanno preso parte alla manifestazione.

Al tal riguardo, il Questore di Verona Ivana Petricca puntualizza: «La normativa in materia di manifestazioni pubbliche prevede che debba essere comunicato all’Autorità di pubblica sicurezza, almeno tre giorni prima, un preavviso di riunione in luogo pubblico o aperto al pubblico. La norma è finalizzata a garantire il regolare svolgimento delle iniziative di piazza, tramite la predisposizione di adeguati servizi in modo da evitare turbative all’ordine pubblico e garantire ai partecipanti il diritto costituzionale di manifestare in totale sicurezza. Soprattutto in questo periodo storico, ove è necessario evitare assembramenti “selvaggi” che possano compromettere l’andamento epidemiologico in atto, è di fondamentale importanza avere uno o più promotori/organizzatori con i quali poter instaurare un dialogo costruttivo per il corretto svolgimento delle iniziative».

Le altre manifestazioni

La Questura informa inoltre che si è invece tenuta senza particolari problemi la manifestazione di sabato mattina organizzata dal Comitato Verona per la Libertà in piazza Brà, la quale era stata autorizzata e a cui avrebbero preso parte circa 150 persone. 
Non ha avuto luogo invece in piazza dei Signori il presidio promosso dall'imprenditore emiliano Mauro Merlino, a favore della "carta verde": presidio che si sarebbe dovuto tenere nella mattinata di domenica e che però non risultava essere stato autorizzato. 

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Ancora un corteo non autorizzato a Verona contro il Green Pass: 10 le denunce finora

VeronaSera è in caricamento