Domenica, 17 Ottobre 2021
Cronaca Valeggio sul Mincio

Corre 490 km in 99 ore "per portare il messaggio del dono del sangue"

L'ultramaratoneta e donatore Fidas Marco Mazzi, ha compiuto l'impresa di completare l’Atene-Sparta- Atene, alla cui partenza si sono presentati in 28, 17 quali si sono ritirati o hanno sforato i tempi consentiti

Impresa riuscita: Marco Mazzi, ultramaratoneta e donatore di sangue di Fidas Verona ha completato tutta l’Atene-Sparta- Atene. Una gara massacrante, lunga 490 km, iniziata sabato 18 novembre e portata a termine mercoledì mattina, poco prima delle ore 10 (italiane). Il tempo: 99 ore 36 minuti e 27 secondi. Alla partenza erano in 28: di questi, 17 si sono ritirati o hanno sforato i tempi consentiti. Mazzi è stato l’undicesimo podista ad arrivare al traguardo e a conquistare i meritati allori.

Raggiunto al telefono, l’ultramaratoneta di Valeggio sul Mincio ha la voce roca e i piedi che gridano vendetta. Ma la felicità per essere arrivato al termine è tanta. "È stata una bellissima esperienza, ma non la rifarei – dice Mazzi, a caldo –. Da sabato a lunedì ha piovuto giorno e notte, bisognava gestire bene le forze: sono partito con grande ritmo, ma ho perso quattro posizioni solo stamattina, per fare gli ultimi 9 chilometri, quelli più sofferti".

Il momento più duro l’ha vissuto tra martedì e mercoledì: quando, nonostante la tanta strada già macinata, mente e fisico reggevano bene, però i piedi non permettevano di fare di più. Troppe le vesciche e il gonfiore.
Ma ci sono stati pure attimi magici. "Il ricordo più bello è legato alla terza notte di corsa, a 170 km dall’arrivo, quando iniziavo ad avere un principio di febbre – ricorda –. Sotto il cielo stellato sono salito sulla montagna in cui, secondo la leggenda, l’emerodromo Filippide ha incontrato Pan: questo aspetto epico mi ha dato lo slancio per continuare. Per me l’Asa non è stata solo un’impresa sportiva oltre ogni limite, ma un viaggio per portare un messaggio importante, quello del dono del sangue".

Un messaggio che Marco ha diffuso correndo da Atene fino a Sparta, tornando poi indietro, nella capitale. Qui, ai piedi dell’acropoli, stamattina ha sventolato la bandiera di Fidas Verona e gli organizzatori lo hanno premiato con una corona di alloro. L’arrivo ha fatto cancellare tutto: la fatica, le ore di sonno mancanti (al massimo si concedeva il lusso di dormire un’ora e mezza per notte, ndr), il freddo, la scarsa presenza di ristori, il traffico metropolitano.
Domani in tarda serata Mazzi rientrerà in Italia. Ad accoglierlo in patria ci saranno i suoi sostenitori: lo sponsor Unival di Valeggio, la sua famiglia e l’abbraccio simbolico dei dodicimila donatori di sangue di Fidas Verona.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Corre 490 km in 99 ore "per portare il messaggio del dono del sangue"

VeronaSera è in caricamento