Coronavirus, Zaia: «Serve nuova ordinanza e il parere degli scienziati per ogni misura»

Il governatore del Veneto Luca Zaia auspica la riapertura delle scuole e chiede vengano fornite quanto prima nuove indicazioni alla popolazione, oltre che ogni nuova misura adottata riceva sempre «una validazione scientifica degli esperti a livello centrale»

Il governatore del Veneto Luca Zaia

«Abbiamo 133 persone positive, delle quali 69 non hanno nessun sintomo, stanno bene in perfetta salute», questo il quadro per il Veneto in relazione al contagio da "nuovo coronavirus" presentato all'ora di pranzo quest'oggi, venerdì 28 febbraio, dal presidente della regione Veneto Luca Zaia. In quella fase sarebbero state 29 le persone ospedalizzate, delle quali 21 con ospedalizzazione «normale», mentre le restanti 8 si sarebbero trovate in «terapia intensiva». In un successivo aggiornamento, la regione Veneto ha poi specificato che sarebbero saliti a 151 i casi di positività ai test sul coronavirus in Veneto, di cui 95 sarebbero asintomatici, mentre 33 sarebbero i ricoverati totali e di questi 9 si troverebbero in terapia intensiva.

Un dato positivo importante sottolineato dal presidente Zaia è che «non abbiamo crescite esponenziali, vi è anzi una crescita lenta dei contagiati, a fronte dei 6.800 tamponi che abbiamo svolto». Lo stesso Zaia ha quindi sottolineato l'urgenza di un nuovo segnale da dare alla popolazione veneta, facendo chiarezza su quel che dovrà accadere da lunedì, o con una nuova ordinanza o con modifiche che alleggeriscano quella attuale, auspicando ad esempio la «riapertura delle scuole».

«L'attuale ordinanza sulle misure per contenere il contagio da coronavirus scade domenica. - spiega il governatore del Veneto Luca Zaia - Io sto chiedendo da due giorni che si scriva una nuova ordinanza, che si dia modo alla cittadinanza di poter programmare. Per ogni misura che verrà adottata, - aggiunge quindi il governatore del Veneto Luca Zaia - serve una validazione scientifica degli esperti a livello centrale (Ministero, Iss, virologi, scienziati), anche per evitare quanto successo nei giorni scorsi, con alcuni che dicono una cosa e altri il contrario».

Un'ulteriore interessante riflessione, il governatore del Veneto Luca Zaia l'ha voluta dedicare a quella che ha definito «una pandemia mediatica vergognosa», spiegabile secondo Zaia dal fatto che questa epidemia da coronavirus è la prima che il mondo si trova ad affrontare «nell'era digitale dell'informazionnne real time».

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