Sboarina: «Riapriamo centri sportivi per allenamenti agonistici e le biblioteche per i prestiti»

«Non si fa la partitella di calcetto tra amici, ma l'allenamento a livello individuale per la squadra di calcetto che lo fa a livello agonistico perché partecipa ad un campionato è ammesso»

 

Il sindaco di Verona Federico Sboarina ha esordito nel punto stampa dedicato all'emergenza coronavirus di oggi, lunedì 4 maggio, sottolineando che «ci sono un a paio di punti della nuova ordinanza regionale in Veneto sui quali stiamo lavorando, uno in particolare che è il principale: quello dei centri sportivi, degli impianti sportivi».

Il primo cittadino scaligero ha quindi spiegato: «Il Dpcm che entra in vigore oggi non prevede in realtà l'apertura dei centri sportivi se non per atleti di caratura nazionale, atleti professionisti, mentre nell'ordinanza regionale di ieri si dice che "è consentita la pratica motoria o sportiva individuale nel rispetto del distanziamento di almeno due metri per atleti professionisti o non professionisti di sport individuali e non individuali, in funzione dell'allenamento agonistico, in impianti all'aperto o al chiuso sempre a porte chiuse". Questo articolo ci dice, - ha quindi spiegato Sboarina - che gli allenamenti si fanno a porte chiuse, ma che possono farli tutte le persone che sono tesserate, si a livello giovanile che veterani, sia per chi fa campionati di vario genere. Nella nostra città si parla di svariate persone, io mi sto confrontando con la Provincia perché taluni impianti come le palestre sono della Provincia e quindi è necessario stabilire una linea comune. Quindi da oggi in tutti gli impianti, comprese le piscine, viene data la possibilità di fare attività sportiva per tutti coloro che lo fanno a livello agonistico, col distanziamento sociale. Non si fa la partitella di calcetto tra amici, ma l'allenamento a livello individuale per la squadra di calcetto che lo fa a livello agonistico perché partecipa ad un campionato, quelle persone invece possono allenarsi e su questo si va dunque verso una riapertura dei centri sportivi». 

Un'altra novità non prevista dal Dpcm, ma contenuta nell'ordinanza regionale del presidente del Veneto Luca Zaia e sottolineata dal sindaco Sboarina, è quella della possibilità di «riaprire le biblioteche e anche qui nei prossimi giorni, dopo qualche giornata di lavoro, cercheremo di dare la possibilità di recarsi nelle biblioteche solo per effettuare i prestiti».

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