Sboarina: «Aggressione agli agenti in Bra è molto grave. Valuteremo inasprimento sanzioni»

«Il fatto che qualcuno vada in giro volutamente senza mascherine, senza alcuna protezione, è oggettivamente un atto irresponsabile», ha detto il sindaco di Verona Federico Sboarina

 

«L'aggressione dei nostri agenti della polizia locale avvenuta ieri proprio qui dietro l'Arena è un episodio particolarmente grave, e lo è per una serie di motivi», così il sindaco di Verona, riferendosi all'episodio di ieri con protagonista una coppia veronese, ha voluto inaugurare il punto stampa di oggi, giovedì 23 aprile, dedicato come di consueto all'emergenza coronavirus. «Il primo motivo, - ha quindi specificato Sboarina - è che sono stati aggrediti degli agenti che stavano facendo il loro dovere, cioè far applicare un'ordinanza regionale che, come tutti i provvedimenti presi fino ad oggi, sono stati fatti a tutela della salute pubblica e dei cittadini». 

«Il fatto poi che qualcuno vada in giro volutamente senza mascherine, senza alcuna protezione, è oggettivamente un atto irresponsabile, - ha quindi dichiarato il sindaco - in un momento come questo in cui si sta cercando di riportare la nostra città a una normalità, per quanto nel rispetto della sicurezza di tutti. Agire violenza contro degli agenti che stanno svolgendo il loro dovere non si fa in ogni caso, per di pù in questa circostanza chi ha agito lo ha fatto scientemente ritenendo di poter essere al di fuori delle norme e non fare quei sacrifici che tutti quanti gli altri stanno facendo». Il sindaco ha quindi sottolineato che «per chi ha atteggiamenti di questo tipo lavoreremo anche con gli altri sindaci per valutare un possibile inasprimento delle sanzioni previste».

Gli interventi sociali durante l'emergenza

Il primo cittadino scaligero ha quindi affrontato il tema delle misure "sociali" intraprese per sostenere chi in questa fase di emergenza si trova ad essere particolarmente in difficoltà. Tra queste vi è la proroga fino al 30 giugno dell'utilizzo, attraverso la Caritas diocesana e la Pia Opera Ciccarelli, dell'appartamento in via Corbella, zona Ca' di David, al fine di ospitare e prendere in carico chi si trova in codizione di emarginazione o esclusione sociale. Vi sono poi gli "asili notturni" dove già l'amministrazione era intervenuta in precedenza per renderli attivi 24 ore su 24. Una prima scadenza per il funzionamento di tali asili per senzatetto era fissata al 30 marzo, poi prorogata al 30 aprile e con oggi l'apertura verrà estesa fino al 30 maggio.

Il sindaco ha poi rivelato che in questo periodo sono state fatte alloggiare a spese dell'amministrazione anche circa una ventina di persone presso degli hotel: «Si tratta di persone che hanno perso la casa, o che comunque non hanno un domicilio o una residenza dove stare e quindi abbiamo trovato per loro queste strutture alberghiere», ha specificato il primo cittadino di Verona. 

Buoni spesa: erogato già mezzo milione di euro

In merito alla consegna dei "buoni spesa", il sindaco ha tenuto a precisare che nel capoluogo scaligero tutti i fondi fatti arrivare dal governo (circa 1.360.000 euro) sono stati convogliati nei buoni spesa, senza trattenere alcuna percentuale per far fronte ai costi di stampa e distribuzione. Questo a differenza di altri capoluoghi dove per sostenere tali costi si è trattenuto circa il 2% dei fondi, mentre a Verona è stato possibile evitarlo poiché tutte le operazioni, compresa quella meritevole e di certo poco diffusa nelle grandi città di consegnarli direttamente al domicilio, sono state portate avanti grazie a dei volontari, dunque a costo zero. Ad oggi sono state accolte dal Comune di Verona 1.968 domande da parte di vari nuclei familiari che hanno fatto richiesta per i "buoni spesa" e sono stati erogati 24.542 tagliandi, per una somma complessiva che si aggira attorno al mezzo milione di euro.

Riaprono gli orti comunali

«Gli orti sono un polmone importante, - ha spiegato il sindaco Sboarina - sia dal punto di vista ambientale, sia per le centinaia di cittadini che hanno il loro appezzamento di terra di poterlo coltivare, andando a trascorrere così qualche ora facendo manutenzione del verse e raccogliendo prodotti che diversamente dovrebbero comprare al supermercato».

In merito è stato predisposto un piano, affinché non si vengano comunque a creare degli assembramenti, piano che è stato presentato dall'assessore Marco Padovani, anch'egli presente oggi alla conferenza stampa: «Abbiamo cercato di dare delle regole precise da rispettare per ogni ortolano, si consideri che sono circa 600 gli orti comunali, sia sugli orari che sui giorni nei quali si potrà accedere. L'accesso, - ha quindi specificato l'Ass. Padovani - è consentito ad un solo soggetto per ciascuno orto con divieto assoluto di essere accompagnato da qualunque altra persona. L'effettiva permanenza negli orti non potrà comunque superare le due ore e mezzo giornaliere. L'accesso sarà poi consentito solo con guanti e mascherina e nel rispetto della distanza minima di due metri».

Un primo calendario con i vari nominativi delle persone autorizzate ad entrare negli orti sociali, secondo precise fasce orarie, è stato stilato fino al prossimo 3 maggio e l'apertura operativa degli orti è prevista già dalla giornata di questo sabato. In quegli orti particolarmente ampi, grandi come circa due campi di calcio messi insieme, sarà consentito l'ingresso di gruppetti di non oltre cinque/sei persone, sempre nel rispetto di tutte le misure sopra elencate (dispositivi e distanze). Per effettuare gli spostamenti verso gli orti, il Comune metterà a disposizione anche un'apposita autocertificazione che indicherà la specifica motivazione per la quale sarà consentito muoversi da casa.

Celebrazioni del 25 aprile

Per quanto riguarda la cerimonia del 25 aprile, una circolare di ieri del ministero dell'Interno ha allentato nell'interpretazione, diciamo così, le restrizioni precedentemente imposte che prevedevano la presenza del solo deponente la corona ai caduti e quella delle figure istituzionali (sindaco e prefetto). La circolare spiega che oltre all'autorità deponente si possa lasciare spazio anche alle «Associazioni partigiane e combattentistiche», mantenendo sempre il distanziamento sociale e favorendo l'accordo tra le varie associazioni al fine di convogliare alla cerimonia un'unica rappresentanza. Il sindaco di Verona Federico Sboarina, al riguardo, ha spiegato che non è ancora stata definita l'esatta modalità di svolgimento della celebrazione del 25 aprile in città e che tutto questo sarà oggetto di un confronto, domani mattina, proprio con il prefetto scaligero Donato Cafagna.

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