Passeggiate e librerie, Sboarina: «Se vedrò assembramenti, prenderò nuove misure»

Il sindaco: «Siamo ancora nella "fase 1", ho prorogato chiusura ciclabili, alzaie dell'Adige e il tempo massimo di 5 minuti nelle aree cani». Su attività motoria e librerie aperte: «Ci siamo solo riallineati alle norme, ma se noterò assembramenti prenderò provvedimenti restrittivi»

Il sindaco in conferenza stampa - 14 aprile 2020

Il sindaco di Verona Federico Sboarina in merito ai controlli effettuati dalle forze dell'ordine durante il weekend di Pasqua ha sottolineato che «la risposta da parte dei cittadini veronesi è stata molto positiva». Nel corso dell'odierno punto stampa dedicato all'emergenza coronavirus, infatti, il primo cittadino scaligero ha rilevato che tra Pasqua e pasquetta «la città è davvero rimasta chiusa». Nel ringraziare i cittadini scaligeri per il loro comportamento rispettoso delle regole, il sindaco ha quindi ribadito che tale comportamento «deve proseguire perché non è ancora partita la "fase 2"». Anche in materia dei nuovi provvedimenti stabiliti dalla Regione Veneto, il sindaco Sboarina ha sottolineato che «continuano nel percorso di quella che chiamiamo la "fase 1"». 

In particolare a proposito delle norme introdotte dall'ordinanza regionale firmata ieri dal governatore Zaia e alla quale il sindaco di Verona ha spiegato di volersi allineare, Sboarina ha rilevato che si tratta di misure «più restrittive rispetto a prima, poiché impongono di stare non a un metro ma a due metri di distanza e c'è l'obbligo di avere sempre le mascherine e guanti quando si esce di casa». Il sindaco di Verona ha poi annunciato di aver sottoscritto questa mattina l'ordinanza sindacale numero 25 (in fondo al presente articolo tutti i provvedimenti nel dettaglio) che prevede la proroga fino al 3 di maggio della «chiusura della ciclopedonali, la chiusura delle alzaie dell'Adige, il divieto di sedersi sulle panchine, la possibilità di entrare nelle aree cani solo una persona per volta e per un massimo di 5 minuti, la chiusura di tutte le aree verdi e la chiusura dei bastioni».

Per quanto riguarda l'attività motoria, il primo cittadino scaligero Sboarina ha rilevato che «fino a ieri la città di Verona ed alcuni altri Comuni della nostra provincia erano probabilmente tra gli unici in Italia in cui non si poteva fare attività motoria tout court, non si poteva uscire di casa né in prossimità, né nel raggio di 200 metri dall'abitazione». In merito, dunque, il sindaco di Verona ha spiegato di aver «semplicemente riallineato la situazione della nostra città, nella quale avevo preso dei provvedimenti più restrittivi rispetto praticamente al resto d'Italia, alle norme della Regione Veneto e tendenzialmente di tutte le altre regioni italiane». Sboarina ha quindi ribadito: «La possibilità di fare attività motoria in prossimità di casa non significa che si va tutti a correre e a fare attività sportiva, siamo ancora nella "fase 1", è semplicemente la possibilità di prendere una boccata d'aria attorno al proprio condominio che era ciò che era già previsto nel resto d'Italia. Questo non significa che c'è stata una riapertura, dico questo perché le 283 telecamere che abbiamo sulla città ci mostrano che oggi c'è qualcuno che pensa che si possa fare di tutto, ma non è così. Oggi si può scendere di casa da soli, - ha specificato il sindaco di Verona - tenendo la distanza di due metri dagli altri e ci si può muovere solo ed esclusivamente come prima, solo per "comprovate esigenze lavorative", per "motivi di salute" e per "motivi di necessità". Si può andare al supermercato, si può andare in farmacia, si può andare a lavorare per chi è legittimato a farlo, questo è rimasto tutto uguale, così come i parchi sono chiusi e le persone verranno sanzionate. Oggi predisporrò dei controlli sempre più ferrei in tutte queste circostanze in cui i divieti rimangono esattamente come prima».    

L'unica vera novità ha quindi evidenziato Sboarina è la possibilità «di prendere una boccata d'aria, ma questo non significa che dobbiamo tutti metterci le scarpette da corsa e andare a correre in giro per la città». A fronte di numerose segnalazioni ricevute, il sindaco ha quindi evidenziato che sulle ciclopedonali non è possibile andarci a passeggiare perché risultano ufficialmente vietate a chi non si sposta per i motivi concessi dal Dpcm, così come è vietato recarsi nelle aree verdi o nei parchi o lungo le alzaie dell'Adige che, tutte, restano zone chiuse e con divieto di accesso. In materia di ciclopedonali il primo cittadino di Verona ha specificato: «Anche se la pista ciclopedonale è sotto casa, in prossimità di casa, resta chiusa, vorrei che questo fosse chiaro, lo stesso per l'area verde o il parco giochi, anche se sono sotto casa restano chiusi». 

Per quanto riguarda l'apertura delle librerie, il sindaco di Verona ha detto che «anche su questo viene applicata l'ordinanza regionale che stabilisce per le librerie, per i negozi di abbigliamento per bambini e neonati di tenere aperto due giorni alla settimana». Questi negozi, ha specificato Sboarina, «sono quelli che hanno un "codice Ateco" particolare, non ad esempio quelli di abbigliamento generici che hanno il corner di vestiti per bimbi, questi restano chiusi». Sui due giorni alla settimana di apertura, il sindaco ha riferito di aver già chiesto alle associazioni di categorie di comunicargli quali sono «i due giorni alla settimana che decideranno di tenere aperto dal lunedì al venerdì e, anche su questo faremo dei controlli, perché se dovessi verificare, in particolare per le librerie del centro, che questi luoghi dovessero diventare dei luoghi di aggregazione, poiché è possibile per un sindaco prendere provvedimenti più restrittivi, allora potrei decidere di prendere misure più stringenti, ma lo deciderò anche sulla questione legata all'attività motoria. Questo perché se l'attività motoria viene fatta nel rispetto delle regole va tutto bene, ma se diventa un "libera tutti" allora prenderò provvedimenti». 

In materia di mercati, ivi compresi quelli alimentari e all'aperto, il sindaco ha rilevato che l'ordinanza regionale è uguale a quella di dieci giorni fa sull'argomento: i mercati sono vietati salvo che vi sia un piano che li regoli, piano che deve essere condiviso con il Comune e deve rispettare tutte le prescrizioni previste dalla stessa ordinanza regionale. Su questo punto il sindaco Sboarina ha spiegato che anche a Verona è in atto un confronto per valutare che nei prossimi giorni alcuni mercati di generi alimentari possano essere riaperti.

In materia di "spostamenti" per svolgere l'attività motoria attraverso anche la bicicletta, il sindaco ha risposto a precisa domanda se sia possibile o meno utilizzarla in prossimità di casa rilevando che «questo non è specificato, e portate pazienza, - ha aggiunto Sboarina - ma penso che non sia proprio il caso di usare la bicicletta per fare avanti e indietro sotto casa». Detto che pare anche noi poco sensato usare la bici "in prossimità" della propria abitazione per fare attività motoria, va comunque evidenziato che sul sito del governo nell'apposita sezione dedicata agli spostamenti, l'utilizzo della bicicletta è indicato come consentito non solo negli spostamenti «per raggiungere la sede di lavoro, il luogo di residenza o i negozi che vendono generi alimentari o di prima necessità», ma anche «per svolgere attività sportiva o motoria all'aperto nella prossimità di casa propria». Il testo della Faq «Posso utilizzare la bicicletta?» sottolinea poi la necessità di rispetare la «distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro», una distanza di sicurezza che, come già detto in precedenza, sia a Verona che in tutto il Veneto è invece fissata a due metri dall'ordinanza regionale, la quale prevede inoltre per ogni uscita di casa l'utilizzo di mascherine e guanti.

Faq bicicletta - 14 aprile 2020

Faq governo utilizzo bicicletta - 14 aprile 2020

L'ordinanza del sindaco di Verona - 14 aprile 2020

Al fine di evitare assembramento di persone, l'Ordinanza sindacale n.25 del 14 aprile 2020 proroga fino al 3 maggio i termini di efficacia dei provvedimenti adottati con l'Ordinanza sindacale n.16 del 16 marzo 2020.

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I provvedimenti:

  1. Consentita la circolazione sulle piste ciclopedonali solo ed esclusivamente ai velocipedi condotti per spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità come previsto dai Dpcm 8 e 9 marzo (modulo autodichiarazione del 26 marzo)
  2. Vietato l’accesso ai pedoni su tutte le piste ciclopedonali.
  3. Vietato l’accesso:
    • nelle aree verdi (compresi i bastioni del Parco della Mura comunali)
    • sulle alzaie del fiume Adige.
  4. Vietato l’utilizzo delle panchine ubicate nelle piazze, nei giardini, nelle aree verdi e lungo le strade.
  5. Limitato l’accesso alle aree cani ad una sola persona per volta e per un massimo di cinque minuti.
  6. Prorogata al 3 maggio anche la gratuità e la sosta senza limiti di tempo su tutti gli stalli blu e a disco orario.

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