Sboarina spazza ogni dubbio: «A Verona resta il divieto di passeggiate e attività motoria»

L'ordinanza sindacale numero 18 che vieta «lo svolgimento di attività sportiva e motoria, ivi comprese le passeggiate», resterà in vigore a Verona «almeno fino al 3 aprile», ha detto il primo cittadino scaligero: «La mia finalità è quella di garantire la salute di 260mila persone»

Da sx l'Ass. alla Mobilità Luca Zanotto, il sindaco di Verona Federico Sboarina e l'Ass. alla Cultura Francesca Briani

«I provvedimenti che prendo sono per tutelare la salute dei cittadini veronesi, e se devo prendere dei provvedimenti fortemente restrittivi perché sono convinto che attraverso questi provvedimenti si tuteli la salute della comunità, li prenderò sempre», con queste parole si è conclusa la conferenza stampa odierna del sindaco di Verona Federico Sboarina per fare il punto sulla situazione epidemiologica in corso. Parole forti e decise, e che proprio per questo meritano di essere citate sin da subito, volte a far chiarezza e spazzar via alcuni dubbi che nelle ultime ore potevano essere sorti. Come già evidenziato, infatti, l'ultima circolare del ministero dell'Interno rivolta ai prefetti e che sottolineava la possibilità per un genitore di uscire a passeggiare con i figli intorno a casa, aveva prodotto una certa confusione interpretativa.

A Verona la situazione parrebbe essere, tuttavia, molto chiara e a sottolinearlo è stato per l'appunto il sindaco scaligero. Dal 20 marzo scorso vige in città l'ordinanza sindacale numero 18 che vieta esplicitamente «lo svolgimento di attività sportiva e motoria, ivi comprese le passeggiate, in luogo pubblico od aperto al pubblico nel territorio comunale». Tale ordinanza è da considerarsi attualmente vigente almeno fino alla sua naturale data di scadenza, cioè il 3 aprile, ed è verosimile venga poi prorogata. Oltre a ciò, tale ordinanza resta attualmente valida, secondo il primo cittadino scaligero, in quanto non in contrasto con le norme nazionali vigenti, le quali consentirebbero passeggiate con i figli e attività motoria all'aperto individuale, ma solo più restrittiva rispetto ad esse. Il sindaco, inoltre, ha sottolineato che l'ultimo decreto legge, quello del 25 marzo, confermava per altri 10 giorni la validità proprio delle ordinanze regionali e sindacali precedentemente emanate, dunque, secondo questa analisi, anche la stessa ordinanza sindacale numero 18 nel Comune di Verona.

«Oggi è il momento più difficile per la nostra provincia, - ha spiegato il sindaco Sboarina in conferenza stampa - ieri sera abbiamo superato Padova nei numeri attualmenti positivi. Nel nostro territorio il momento è particolarmente complicato. Motivo per cui l'ordinanza sindacale che ho preso rimane in vigore fino al 3 aprile almeno, anche e proprio perché non è questo il momento di fare uscire i bambini di casa per fare una passeggiata. Questo è il momento clou e non possiamo abbassare la guardia. Dunque rimane su tutto il territorio il divieto assoluto di fare attività motoria e passeggiate. Per "motivi di salute", - ha poi specificato il primo cittadino scaligero - là dove vi sia una certificazione medica, allora la passeggiata è permessa. L'ordinanza resta in vigore perché è più restrittiva rispetto alle misure sia della regione che a quelle del governo, quindi non in contrasto con alcuna delle norme stabilite». 

Il sindaco Sboarina ha poi rivelato che anche la quasi totalità dei sindaci veronesi promuoverà per il proprio territorio di competenza una linea interpretativa altrettanto rigida, circa il tema delle passeggiate e dell'attività motoria all'aperto, a significare come vi sia diffusa consapevolezza del particolare momento delicato che la provincia scaligera sta attraversando: «Abbiamo parlato con tutti i sindaci della provincia, oltre che con il presidente Scalzotto, - ha spiegato il sindaco Sboarina - ed è questa la linea che la quasi totalità dei Comuni del territorio di Verona terrà dinanzi al tema. Il messaggio che è uscito ieri rischia di esssere quello di allentare le misure, ma invece non è così, bisogna resistere, questo è il momento di resistere e restare il più possibile a casa». La già citata ordinanza sindacale numero 18 del 20 marzo prevede inoltre nel Comune di Verona che, per le esigenze degli animali d’affezione, si possa uscire con il proprio cane rimanendo però nel raggio di 200 metri da casa (l'ordinanza del sindaco ne prevedeva in realtà 400, ma essendo su questo punto più restrittiva quella regionale di Zaia, anche a Verona si applica il limite dei 200 metri). Si ricorda infine al riguardo che le aree cani restano aperte, ma non può entrare più di una persona alla volta e per un limite temporale massimo di cinque minuti.

Il video messaggio del sindaco di Verona ai cittadini scaligeri

Alcune annotazioni sono poi state riservate dal sindaco sulla questione della distribuzione delle mascherine alla cittadinanza, da ieri praticamente completata salvo che in quei casi dove, per disguidi o perché qualcuno se ne è impossessato indebitamente, non siano state trovate nella propria cassetta delle poste da qualche cittadino. Le squadre che distribuiscono le mascherine sono ancora operative, ha precisato il sindaco in merito, e "a chiamata" le distribuiranno anche alle persone che man mano riferiranno di non averle ancora ricevute. Le segnalazioni possono essere fatte al numero di telefono 045 8052113, oppure scrivendo una mail al seguente indirizzo: protezione.civile@comune.verona.it. Ancora sul tema mascherine, il sindaco ha ribadito la necessità di uscire sempre indossando le mascherine, pur non essendoci una norma che imponga l'obbligo, od anche vieti di uscire senza, tuttavia il primo cittadino scaligero ha sottolineato la fondamentale importanza di indossare sempre le mascherine quando si esce, ad esempio per fare la spesa al supermercato o per altri spostamenti necessari, proprio perché il momento è delicato e decisivo per il futuro ed attuale contenimento del contagio.

L'Ass. alla Mobilità Luca Zanotto ha quindi fatto il punto circa il flusso del traffico cittadino: «I dati del traffico misurati sulla centralina di via Torbido rappresentano un campione e un termometro rispetto agli spostamenti dei cittadini. - ha spiegato l'Ass. Zanotto - Lunedì e martedì c'è stato un piccolo segnale di rialzo rispetto al traffico veicolare, siamo passati dai 4.492 di giovedì 26 marzo, ai 4.640 di lunedì 30 marzo e ai 4.742 di martedì 31 marzo. Questo scostamento in aumento non va bene, perché non è il momento di mollare, bisogna muoversi per motivazioni esclusivamente di stretta necessità, proprio perché questa è una settimana estremamente critica e decisiva». 

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Sia domani che sabato prossimo verranno intensificati i punti di controllo sulle principali arterie viabilistiche della città. Gli agenti della polizia locale saranno pertanto impegnati a verificare la regolarità degli spostamenti di tutti i mezzi in transito. Durante i controlli dei vigili di ieri sono state fermate 383 persone e ispezionate 200 attività commerciali. Nessuna denuncia o irregolarità riscontrata: «Le verifiche procedono a pieno regime – ha concluso il sindaco - e tutte le forze dell’ordine, insieme all’esercito, sono impegnate in un controllo capillare del territorio».

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